5 ore fa:Impiantato a Castrovillari il più piccolo elettrocatetere da defibrillazione al mondo
5 ore fa: Laghi propone lo stop della plastica monouso nei locali e nelle feste patrocinate sul territorio regionale
4 ore fa:Schiavonea, la piazza rinasce ma la viabilità si inceppa: 150 firme per riaprire un senso di marcia
2 ore fa:Colpo internazionale per l'attacco della Corigliano Volley: arriva l'opposto svedese Johan Gruvaeus
3 ore fa:Al Museo Amarelli la pace torna scelta politica: domani De Sio interroga la crisi della democrazia
4 ore fa:Saracena, Masistro e sport inclusivo nella strategia da 12 milioni contro lo spopolamento
6 ore fa:Un’auto si ferma, un uomo scende e appicca il fuoco: arrestato il (presunto) piromane di Morano
4 ore fa:Mormanno, il nuovo campo sportivo porta il nome di Roberto Domanico: festa con Simone Perrotta
3 ore fa:Droga nascosta nei gusci di noce e un cellulare nel pacco per un detenuto: sequestro nel carcere di Rossano
5 ore fa:Cento aranci abbattuti, Cassano fa quadrato: «Colpire chi lavora significa colpire tutta la Sibaritide»

Cropalati, denunciati 29 “furbetti” del Reddito di Cittadinanza

1 minuti di lettura

CROPALATI - Nella mattinata odierna i Carabinieri della Stazione di Cropalati, all’esito di una articolata e complessa attività investigativa, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Castrovillari 29 soggetti, di cui 24 di nazionalità romena, bulgara, russa e 5 italiani, per il reato di illecito beneficio del Reddito di Cittadinanza.

In particolare i militari dell’Arma, partendo dagli elenchi dei percettori forniti dall’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, hanno effettuato una serie di verifiche sia documentali sia di riscontro presso gli indirizzi di residenza comunicati dagli odierni indagati, constatando l’irregolarità delle dichiarazioni fornite al fine di farsi erogare il beneficio.

Quindici di loro, tutti di provenienti dalla Romania, dopo aver dichiarato la residenza ed aver attestato la permanenza decennale sul territorio nazionale, una volta ottenuto il beneficio si sono resi irreperibili, verosimilmente rientrati nel loro paese di origine.

Per gli altri quattordici, invece, sono state riscontrate irregolarità nelle autocertificazioni trasmesse all’Istituto previdenziale, quali ad esempio l’omessa comunicazione di modifiche inerenti lo stato di famiglia ed altro.

Le somme percepite indebitamente vanno da un minimo di alcune centinaia di euro sino ad oltre sedicimila euro, per una complessiva percezione da parte dei ventinove indagati di oltre 149 mila euro.

Oltre al deferimento alla competente Autorità Giudiziaria, i militari hanno provveduto ad informare prontamente l’Ente erogatore al fine di interrompere l’elargizione del beneficio nonché di verificare le condizioni per l’eventuale sospensione dello stesso o revoca con recupero delle cifre indebitamente percepite.

L’attività di indagine si inserisce in un quadro più ampio di controlli disposti, nell’ambito del delicato settore, dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Cosenza, per cui saranno svolte ulteriori azioni di verifica in sinergia con gli enti preposti.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.