4 ore fa:Corigliano-Rossano, furto in circolo ricreativo: arrestato 24enne, recuperato il denaro
8 ore fa:Al via "Officine Roseto": un corso intensivo di cinema per giovani talenti a Roseto Capo Spulico
6 ore fa:Primavera di rinascita: la Valle del Crati dà il benvenuto ai primi cicognini della stagione
4 ore fa:Caloveto, ok al consuntivo 2025: «Conti in ordine e Comune solido»
7 ore fa:SS106, camion perde carico sulla carreggiata: panico tra gli automobilisti
3 ore fa:Inclusione e futuro: a Co-Ro un'iniziativa per conoscere lo spettro autistico
5 ore fa:“Terrae Magna Grecia”, nasce la rete di 40 Comuni: Stasi presidente. Ma scoppia il caso Cariati
5 ore fa:Cassano Jonio, via libera al presidio idraulico sul Crati: più controlli dopo l’esondazione
7 ore fa:Sanità calabrese in affanno: cresce la migrazione dei pazienti. Rago (Pd): «Servono investimenti»
4 ore fa:Crati, Baldino (M5S): «Il governo ha bocciato i nostri emendamenti, ma i cittadini non si arrendono»

La procura di Cosenza chiude il cerchio su un piromane: aveva dato fuoco a un'area boschiva in modo doloso

1 minuti di lettura

COSENZA - Al termine di una intensa attività di indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Cosenza, i militari della stazione carabinieri forestale di Montalto Uffugo, hanno notificato l’avviso di conclusione indagini preliminari ad un uomo di Lattarico indagato per incendio boschivo doloso.

 I fatti risalgono al tardo pomeriggio del 7 settembre 2020, quando S.T di 41 anni, ha causato un incendio che ha distrutto un’intera area boschiva costituita da macchia mediterranea lungo la strada provinciale di località “Castelluccio” nel comune di Lattarico.

La zona interessata dall’incendio, era già particolarmente attenzionata dai militari i quali, attraverso mirate indagini effettuate con la tecnica info-investigativa del “MEF”, metodo delle evidenze fisiche, effettuate sul luogo dei fatti, nonché con l’ausilio di un apparato di video sorveglianza, in uso all’organizzazione forestale dell’Arma, sono risaliti al responsabile.

In particolare come evidenziato dai fotogrammi estrapolati dai file video delle microcamere è emerso il modus operandi con cui ha appiccato il fuoco, ovvero lanciando un congegno incendiario dal finestrino del proprio mezzo in transito in un punto dove vi era forte presenza di erba secca. L’innesco ha provocato la rapida combustione dell’erba secca dal bordo stradale e la celere propagazione delle fiamme nell’attigua area boschiva dove, oltre 7 ettari di macchia mediterranea sono andati danneggiati.

Inoltre in quei giorni, sono stati riscontrati disservizi di connettività arrecati alla popolazione di Lattarico a causa del danneggiamento di diversi pali di proprietà di una nota società telefonica andati distrutti completamente nel rogo. Le indagini svolte congiuntamente al NIPAAF di Cosenza e dalla Stazione dei Carabinieri Forestale di Montalto Uffugo, mediante attività tecniche e investigative classiche, hanno consentito di accertare la responsabilità dell’uomo.

Oltre a comportare una perdita in termini ambientali immediatamente visibili per la comunità, le conseguenze dovute all'interruzione della copertura boschiva si sono rivelate particolarmente dannose a livello idrogeologico durante le piogge dell’inverno trascorso. Per questo motivo la particolare attenzione nella ricerca delle cause degli incendi boschivi da parte del Gruppo Carabinieri Forestale di Cosenza costituisce impegno prioritario.

 

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.