4 ore fa:Sp Lauropoli-Sibari: arriva l’annuncio per la riapertura parziale
5 ore fa:Democrazia Sovrana Popolare Alto Jonio: «No al coinvolgimento dell’Italia in un conflitto con l’Iran»
13 minuti fa:Longobucco, 150 mila euro dalla Regione per la viabilità rurale di Ortiano
4 ore fa:Borghi montani, Santoianni (Fi): «Inclusione chiave per il rilancio delle aree interne»
56 minuti fa:Cosenza, Ance lancia l’allarme sul caro energia: cantieri e investimenti a rischio
1 ora fa:Randagismo e abbandono animali: il Comitato Fossa scrive a Regione e Comune
1 ora fa:Pietrapaola, il sindaco Labonia si congratula con il nuovo presidente della Provincia di Cosenza Faragalli
5 ore fa:Caloveto, emergenza idrica: «Programmare oggi per non trovarsi senz’acqua domani»
24 minuti fa:Cropalati, l’opposizione replica sulle tariffe idriche: «I benefici arrivano anche dai lavori avviati prima»
2 ore fa:Agricoltura del futuro, confronto a Cassano: sostenibilità e mercati al centro dell’incontro di Confagricoltura

"Piccoli Passi", la Cassazione annulla la condanna per un imprenditore

1 minuti di lettura

ROMA - La Suprema Corte di Cassazione ha messo la parola fine alla drammatica vicenda giudiziaria che vedeva coinvolto un imprenditore rossanese, accusato di traffico di stupefacenti e difeso dall’avvocato penalista Provino Meles del Foro di Castrovillari.

Cade, quindi, la condanna a sette anni di reclusione emessa in primo grado e sostanzialmente confermata in appello, seppur con una diminuzione di pena.

Secondo la prospettazione accusatoria l’imprenditore rossanese, pur non facendone parte, si sarebbe prodigato a fornire oltre 200 piante di marijuana ad una ipotizzata associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti ritenuta operante tra le piazze della Calabria e della Campania. In particolare, alla luce di quanto emerso da una intercettazione telefonica, si contestava all’uomo di aver contrattato con un rivenditore napoletano l’acquisto di oltre 200 “vasi per piante” che, a parere degli inquirenti, altro non era che sostanza stupefacente da consegnare ai presunti trafficanti calabresi.

La sentenza di condanna, emessa sulla scorta di accuse basate su pedinamenti, intercettazioni e sequestri di sostanza stupefacente, impugnata dettagliatamente dalla difesa, non ha retto al giudizio di legittimità dinanzi la suprema Corte che, in pubblica udienza, ha annullato la pronuncia di secondo grado. Finisce così, una vicenda relativa a fatti risalenti al 2011 nell’ambito dell’operazione “Piccoli passi”.

Per alcuni imputati, difatti, i giudici della Corte di Cassazione hanno annullato la sentenza, senza rinvio, dichiarando estinti i capi di imputazione per intervenuta prescrizione. I giudici hanno inoltre annullato la sentenza per il capo di imputazione relativo all’ipotesi associativa, per altri imputati, disponendo il rinvio per nuovo esame in Corte d’Appello.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.