42 minuti fa:Fedula, il Motoraduno "Anime Libere" richiama centinaia di appassionati delle due ruote
16 ore fa:CISL Cosenza, nominati i nuovi responsabili territoriali e dell'Ufficio Vertenze
15 ore fa:Paura nei cieli della Sila: Canadair perde un motore durante la missione antincendio
3 ore fa:Arriva "I racconti delle creature", il nuovo libro di Lucia Spezzano dedicato all'educazione ambientale
1 ora fa:Incendi e trasporti, Rifondazione Comunista Alto Jonio smonta la gestione della Regione
15 ore fa:Incendi nel Pollino, Rosa: «Calabria Verde e Protezione Civile impegnate senza sosta»
1 ora fa:Pollino, Ferrone (Cgil): «Servono più prevenzione, manutenzione e personale»
16 ore fa:Cariati, dalla Regione 450 mila euro per due progetti dedicati ad ambiente ed economia circolare
12 minuti fa:Miss Italia Calabria incorona Luana Barberio: è Miss Città di Corigliano-Rossano 2026
2 ore fa:Incendi, Lauropoli salva dopo una notte di paura. Ora il fuoco minaccia la Madonna della Catena

Il Carabinieri pongono sotto sequestro un’autofficina

1 minuti di lettura

 

COSENZA - Continuano i controlli ambientali mirati alla gestione illecita ed al deposito incontrollato dei rifiuti. Tale attività ha portato nei giorni scorsi alla denuncia di un pensionato di Torano Castello per l’esercizio abusivo di attività di autoriparatore. Alla denuncia si è giunti dopo un controllo dei militari della Stazione Carabinieri Forestale di Cerzeto che hanno accertato all'interno di uno stabile di oltre 100 mq ubicato nel centro abitato l’attività di autofficina risultante chiusa da alcuni anni. In realtà non era così.

Il pensionato settantenne infarti effettuava lavori di autoriparazione seppur aveva cessando l’attività nell’anno 2016, cancellandosi dal registro delle imprese e annullando la partita IVA. Durante il controllo i militari, all’interno del locale adibito, hanno anche rinvenuto rifiuti di varie tipologie quali rifiuti speciali pericolosi e non, che oltre a concretizzare in tal modo anche una gestione illecita degli stessi hanno confermato come la stessa fosse in attività regolarmente. Inoltre, non vi era in possesso del denunciato alcun tipo di documentazione comprovante le procedure di smaltimento degli stessi come previsto dalla normativa. Al trasgressore è stata contestata anche una sanzione amministrativa di oltre € 5.000 per l'esercizio abusivo dell'attività. I militari hanno quindi proceduto alla denuncia del settantenne per violazione delle norme in materia ambientale ed al sequestro penale del locale.

Carmine Milieni
Autore: Carmine Milieni