18 ore fa:Premi “Giorgio Leone”, a Corigliano-Rossano memoria e visione si incontrano in Open Lab Patir
13 ore fa:Walter e il suo primo viaggio a Cirò
19 ore fa:Giovanni Antoniotti aderisce a Futuro Nazionale e fonda un comitato a Corigliano-Rossano
22 ore fa:Amministrative 2026, urne aperte in sette comuni del Nord-Est Calabria: tutte le liste e i candidati
17 ore fa:Crosia: prosegue il percorso formativo del progetto “Giovani leoni europei 2023”
19 ore fa:Fabiana Luzzi, tredici anni dopo Corigliano-Rossano non dimentica
10 ore fa:Comunali, alle 19 affluenza in crescita in quasi tutti i centri: vola San Lorenzo del Vallo
14 ore fa:In “fondo” alle persone, Forza Italia apre il confronto sul welfare e le fragilità sociali
20 ore fa:Provincia di Cosenza e Avis Provinciale, firmato il protocollo d’intesa per promuovere la cultura del dono
18 ore fa:DIARI DI STORIA | Il porto perduto di Roscianum-Thurii, dove Rossano guardava il mare della storia

Corigliano, ipotesi di chiese in rete fra loro

1 minuti di lettura
di SAMANTHA TARANTINO La città di Corigliano è conosciuta soprattutto per il Castello ducale, il suo più importante marcatore identitario. Ma al di là di questo, il centro storico racchiude una rete di chiese che si sviluppano su due epoche storiche differenti. Un interessante viaggio attraverso le fasi costruttive dei luoghi di culto. L’epoca più antica, il X secolo della dominazione bizantina, ha restituito tutta la spiritualità greca resa ancora più accentuata dall’inserimento della città di Corigliano nella diocesi bizantina di Rossano. Da quel momento, infatti, iniziano a sorgere alcune chiese, oggi non più visibili, che facevano parte di una fitta rete di oratori basiliani dedicati a santi italo greci (S. Venera, S. Basilio, S. Nicolò). Una radice greca ancora tutta da far emergere. Attorno a queste preesistenze si sentì l’esigenza di dedicare all’Assunta, a cui la popolazione era fortemente devota, la chiesa più importante, oggi conosciuta come Santa Maria Maggiore, detta anche della Platea. Il nome esaltava la centralità della struttura, ed infatti il primo nucleo della popolazione si focalizzò intorno alla chiesa madre, a tutti gli effetti la più antica. Con i Normanni, tra l’XI e XII secolo e con la costruzione del castello ducale, l’aspetto cittadino cambierà e troverà sviluppo estendendosi oltre la roccaforte greca. Con la soppressione del rito greco (XIV) e del susseguente abbandono delle chiese più antiche, il XV secolo ed il rito latino come unico culto rappresenteranno un altro filo conduttore costruttivo. Questa è l’epoca delle continue tensioni tra Aragonesi ed Angioini con un arresto dello sviluppo economico della città. Tuttavia seguendo un immaginario corridoio storico la maggior parte delle chiese della storia di Corigliano nascono in questo periodo. Accanto al Castello la chiesa di San Pietro e Paolo, di probabile fondazione più antica fu arricchita poi nelle epoche successive, poi la chiesa di sant’Antonio da Padova dalla caratteristica decorazione in maioliche. Altra importante struttura la chiesa di San Francesco di Paola  (foto) dedicata al santo patrono dopo il suo soggiorno a Corigliano (1457 e 1477). Proseguendo si entra nella zona detta del Pendino con la Chiesa del Carmine, che sorge accanto al convento carmelitano (oggi ruderi) dedicata alla Santissima Annunziata. Insomma, Corigliano Alta non è solo castello, ma una rete di chiese tutte da visitare e capaci di emozionare il visitatore.
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.