3 ore fa:Fondi sociali, a Catanzaro salta il banco: il Comune sfida la regione e scopre le carte sui caregiver
4 ore fa:Morano Calabro, al via “Rarica Festival”: laboratori gratuiti per giovani e rilancio culturale del Pollino
19 minuti fa:Fuochi di San Marco 2026: pubblicato l’avviso per la manifestazione di interesse
1 ora fa:«Commissariamento? No grazie». Pancaro: «Così si blocca la crescita dei comuni e pagano i cittadini»
4 ore fa:Trebisacce, alla Sala Mahler il Duo Eden in concerto
5 ore fa:Sapori di un tempo, la Confraternita della Pignata incontra gli studenti dell'Alberghiero di Cariati
1 ora fa:Cropalati, travolto dal trattore in campagna: grave un uomo, salvato dai soccorsi
5 ore fa:VOLLEY - Sprovieri Corigliano Volley: Lorenzo Simeon nuovo allenatore della prima squadra
59 minuti fa:Pollicino book fest accende la città del Pollino: a Castrovillari torna il festival che sfida la paura
3 ore fa:Ingressi illegali mascherati da lavoro: 11 arresti, scoperto sistema organizzato

La comunità accoglie Monsignor Satriano

1 minuti di lettura
Rituali, omelie, liturgie sono i gesti di una cerimonia per molti versi emozionante quale è la proclamazione di un vescovo. È investire di un ruolo importante un ministro di Dio. La chiesa consegna un’intera comunità nelle mani del suo Pastore, che si pone a totale servizio dei fedeli. L’intero collegio episcopale costituito da altri vescovi svolge un’antica prassi. Elegge il nuovo vescovo in quanto successore degli apostoli e così anche gli altri appartenenti allo stesso ordine. Il Papa dispone ed autorizza l’elezione con il gesto simbolico e rituale dell’“imposizione delle mani” che segna un legame inscindibile delle Chiese in un’unica Chiesa. Questo gesto rappresenta un dono di Dio che si ripete nella storia dal profeta Timoteo che fu il primo nella Cristianità addetto a questa funzione. È unione di Dio e Chiesa, Spirito Santo che è salvezza e l’intera comunità che si affida al suo conduttore. La celebrazione si svolge all’interno della funzione eucaristica, nella parte centrale della liturgia. Segue la preghiera recitata da tutti i concelebranti, che insieme recitano la parte di preghiera dedicata all’accoglienza del nuovo arrivato e si procede poi, con il rito esplicativo de “l’unzione del capo con il Crisma” vale a dire la fronte del nuovo eletto viene unta con il segno della Croce, momento che indica il punto focale dell’unione con il figlio di Dio. In mano gli vengono consegnati i simboli del potere spirituale: il Vangelo “la Buona Novella” sulla cui comunicazione ruota l’essere Cristiano, l’anello che è pegno ed eterno legame come in un qualsiasi intento di unione, il pallio (mantello), che indica servizio alla Chiesa locale insieme alla Chiesa Romana, la mitra simbolo di Grazia ricevuta ed infine, il bastone pastorale come uno scettro regale. Terminate le consegne, il nuovo eletto siede tra gli altri concelebranti nel posto più importante al centro dell’altare, finalmente pronto ad accompagnare i suoi fedeli nel cammino di pace. Tutto risuona di spiritualità in un’unica voce che si eleva nel canto finale, il “Te Deum” segno di ultimo dono a Dio. Monsignor Satriano entrerà nella sua nuova Casa domenica 26, vestito della regalità che gli è stata ordinata nella cattedrale di Brindisi. Qui nella città di Rossano troverà il suo benvenuto in tutte le Chiese, strette in un unico abbraccio di accoglienza nell’accompagnarlo verso la Dimora della Nostra amata Achiropita. s. t. 
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.