1 ora fa:Longobucco celebra il suo grande medico medievale: torna il Premio internazionale “Bruno da Longobucco"
16 ore fa:Cariati, il mare diventa un’aula senza pareti: la stagione della Lega Navale tra vela e inclusione
2 ore fa:Le Grotte di Sant’Angelo tornano a raccontare: ultimo viaggio nella storia
1 ora fa:Co-Ro a passo lento nella Grecìa: domenica la passeggiata nel Parco Rupestre
15 ore fa:La liquirizia di Villapiana conquista Rieti: nasce una pinsa calabro-laziale
17 ore fa:Meno uno a CIVITA...nova 2026: Castrovillari si prepara a diventare il borgo delle arti e dei sapori
16 ore fa:Frascineto costruisce contro lo spopolamento: oltre 1,5 milioni per il nuovo asilo nido
16 ore fa:«La Calabria non è isolata perché lontana, ma perché non sa ancora cosa far raggiungere»
21 minuti fa:Montegiordano allunga l’estate: due notti di musica e sapori con il MAltoMARE Beer Fest
14 ore fa:Sostegno, il Nord-est della Calabria è appeso alle supplenze: 679 posti su 1.239 sono a tempo

Clementine, Claudio Barbaro: il ministro fronteggi al più presto la crisi

1 minuti di lettura

Una crisi senza fine quella delle clementine. Tutta colpa di una terribile annata condizionata dalla maturazione tardiva di alcune varietà, da un’offerta sovrabbondante e da una concorrenza stringente del prodotto estero. Circostanze a cui è seguita - come si legge in una nota del senatore Claudio Barbaro - "una commercializzazione e vendita di tutti i piccoli agrumi fortemente diminuita; soprattutto nell'area più produttiva del Centro-Sud Italia, in particolare in Calabria. Qui circa il 30-40 per cento delle clementine non viene raccolto rimanendo, quindi, fermo sulle piante. Una situazione che sta comportando una vera e propria stasi del mercato; che non consente ai produttori di avere stabilità e crescita economica.

Negli ultimi anni, a causa dei cambiamenti climatici e soprattutto a seguito di gelate e alluvioni, si stanno registrando rilevanti difficoltà per il comparto agrumicolo. La crisi che sta attraversando il settore non è occasionale ma sta diventando, purtroppo, strutturale. Sarebbe quindi importante intervenire nel lungo periodo per affrontare le sfide del rinnovamento varietale; nonché realizzare un ammodernamento della filiera tramite l'innovazione del processo produttivo. Ad aggravare la situazione vi sono anche le massicce importazioni di agrumi dall'estero; che, confondendosi con la produzione italiana, soprattutto calabrese, hanno fatto abbassare i prezzi di vendita al dettaglio e ancor più il prezzo riconosciuto all'agricoltore; che non copre ormai nemmeno i costi di raccolta.

CLEMENTINE, FRONTEGGIARE LA CRISI ATTRAVERSO STRUMENTI CHE SOSTENGANO GLI OPERATORI DEL COMPARTO

Un duro colpo alla produzione e alla sopravvivenza delle aziende agrumicole italiane potrebbe venire dal rischio incombente dell'ingresso nell'area mediterranea di malattie e parassiti distruttivi; per esempio la malattia della macchia nera degli agrumi (CBS, citrus black spot); nonché la nota malattia di arance, limoni e pompelmi (HLB, citrus greening desease). Chiediamo quindi al Ministro  delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo se non ritenga di provvedere al più presto. Bisogna fronteggiare la crisi del settore agrumicolo attraverso strumenti adeguati a sostenere gli operatori del comparto; con per esempio l'attuazione di un "fondo agrumi" o l'elaborazione di un "piano di settore pluriennale" per la tutela della produzione.

Chiediamo inoltre se intenda attivarsi, per quanto di sua competenza, nelle opportune sedi europee al fine di prevedere misure per contrastare l'ingresso nel nostro Paese delle suddette malattie; a tutela delle produzioni agrumicole che sono una vera eccellenza del made in Italy e con qualità organolettiche uniche.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.