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Calabria-Roma-Firenze, “triangolazione di fuoco” verso le Regionali

3 minuti di lettura

Lega, Fdi e Forza Italia in piazza al San Giovanni ma la risposta degli azzurri regionali pro-Occhiuto è fredda. Alla “Leopolda 10” con Renzi spunta qualche volto a sorpresa. Mentre resta ancora un enigma il rapporto Pd-M5S

CATANZARO Calabria-Roma-Firenze: è in questa “triangolazione di fuoco” il sabato della politica regionale, alla ricerca di certezze in vista delle elezioni. È il sabato della grande manifestazione contro il governo “giallo-rosso” organizzata dal centrodestra trascinato da Salvini e dalla Lega in Piazza San Giovanni a Roma, è il sabato della stazione dismessa che a Firenze ospita la “Leopolda 10”, la prima di Renzi dopo e fuori dal Pd. Luoghi fisicamente distanti e sempre distinti ma con qualche tratto che li mette in relazione. IL CENTRODESTRA IN PIAZZA Salvini, ma anche i leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, e di Forza Italia, Silvio Berlusconi, uniti contro Conte, Pd e Movimento 5 Stelle e il loro governo e uniti, almeno così sembra adesso, anche per le prossime Regionali. Bagno di folla, nella Capitale, per un evento che pure alla vigilia non aveva mancato di creare qualche polemica tra Salvini e Meloni. Dalla Calabria una grande mobilitazione di Lega e di Fratelli d’Italia, anche se soprattutto tra i salviniani non mancano tensioni e fibrillazioni interne, con una “fronda” che sta crescendo rispetto alla gestione troppo accentratrice quasi soffocante che il “Capitano” ha affidato al commissario Cristian Invernizzi in Calabria.  Un atteggiamento che rifletterebbe anche la dicotomia in atto tra Berlusconi e la sua ormai ex fedelissima Mara Carfagna, alla quale è legata molta Forza Italia Calabria e che è particolarmente corteggiata da Maria Elena Boschi, la “madrina” dei renziani. In Piazza San Giovanni c’è anche questo scenario ad agitarsi. «Siamo qui insieme perché solo se siamo insieme tutti uniti potremo cambiare la nostra Italia. Siamo sicuri di vincere tutte le prossime elezioni regionali, in Umbria, in Calabria, in Emilia e ovunque dove andremo a votare», ha detto Berlusconi dal palco della Capitale: in Calabria, si tratta di capire come e con chi. I CALABRESI ALLA “LEOPOLODA” CON RENZI Come si tratta di capire cosa faranno in Calabria i renziani, anche alla luce della mobilitazione che dalla regione ha portato oggi alla “Leopolda 10” a Firenze un consistente contingente di calabresi. Parlamentari, sindaci, amministratori, imprenditori, di stretta osservanza renziana ma anche renziani dell’ultima ora e potenziali renziani della prossima ora, magari vicini al centrodestra ma oggi spaventati dalla trazione sovranista e leghista del centrodestra. Ma non c’è solo la politica calabra, alla “Leopolda 10”, diventata anche polo di attrazione per professionisti e imprenditori, evidentemente interessati a vedere come si struttura la nuova sfida di Renzi: a molti non è sfuggita la presenza alla convention fiorentina, in qualità di “osservatori”, di alcuni imprenditori calabresi tra cui Daniele Rossi, presidente della Camera di Commercio di Catanzaro e imprenditore con la perenne “tentazione” della discesa in campo alle Regionali e che – sussurra qualche maligno – magari adesso prova a “remare” con “Italia Viva”. IL PERDURANTE ENIGMA-PD-M5 STELLE “Italia Viva” che è il “convitato di pietra” nei tavoli in vista delle Regionali, perché ancora non hanno sciolto alcuna riserva, nemmeno per la Calabria. La consegna al momento è stata quella veicolare il messaggio per cui non si correrà per la Cittadella, ma sotto questo aspetto saranno indicative le direttive che Renzi assegnerà ai suoi “colonnelli” calabri, e comunque la positiva risposta al richiamo della “Leopolda” potrebbe dare la spinta all’idea di presentarsi comunque alle elezioni. Ed è evidnete che nel campo del centrosinistra i movimenti dei renziani sono attesi con apprensione mista a interesse. Al momento, resta tutta intera la spaccatura nel Pd tra il fronte pro-Oliverio e il fronte anti-Oliverio, per il quale si dà già come concluso l’accordo con il Movimento 5 Stelle per la Calabria, al punto che si vocifera che sia già stato anche definito il Ticket” con presidenza della Giunta penta stellata e vicepresidenza targata Pd (posto al quale starebbero facendo un “pensierino” in tanti tra i dem, a partire da Carlo Guccione). Ma prima dell’Umbria, in realtà, questo campo resterà sostanzialmente fermo, anche perché da vincere ci sono le “resistenze” degli attivisti e dei parlamentari M5S, finora irriducibili. Gli osservatori politici concordano nel dire che un modo per piegare i riottosi ribelli calabri alla fine Di Maio lo troverà, ma non prima di una decina di giorni. E se nel frattempo Oliverio tira fuori il “jolly” della data delle elezioni?… (fonte https://www.corrieredellacalabria.it/senza-categoria/item/206873-calabria-roma-firenze-triangolazione-di-fuoco-verso-le-regionali/)
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.