Dal liceo alla ricerca internazionale: il Rotary Rossano Bisantium punta sui giovani talenti
Il club aderisce a “Excellence Summer Stage” e avvia il confronto per promuoverlo nelle scuole. Dopo le esperienze all’Università di Berna, il Distretto valuta l’ampliamento ad altre discipline e nuove collaborazioni
CORIGLIANO-ROSSANO - Entrare in un laboratorio, osservare il lavoro dei ricercatori e scoprire come nasce una domanda scientifica. Per alcuni studenti del Polo liceale di Rossano è stata un’esperienza concreta all’Università di Berna; ora il Rotary Club Rossano “Bisantium” vuole contribuire a offrire nuove opportunità ai giovani del territorio attraverso il progetto “Excellence Summer Stage”.
Il club, presieduto da Giosuè Giovinazzo, ha aderito all’iniziativa promossa nel Distretto Rotary 2102. Nella sede del centro storico è in corso il confronto tra i soci per individuare le azioni da intraprendere e le modalità con cui far conoscere il percorso agli studenti delle scuole superiori.
Il progetto punta ad aiutare i giovani a riconoscere e sviluppare le proprie capacità, mettendo in relazione formazione, ricerca e servizio alla comunità. La commissione distrettuale dedicata è presieduta da Fabrizio Fauci, che sta proponendo ai club del Distretto di valutare l’adesione.
Negli anni passati, riferisce il Rotary, alcuni studenti rossanesi hanno partecipato al concorso e al successivo percorso formativo, arrivando a visitare i laboratori dell’Università di Berna e a confrontarsi con il mondo della ricerca internazionale.
Per il presidente Giovinazzo, offrire esperienze di questo tipo rappresenta un «autentico investimento» sulle nuove generazioni. Alla scuola viene riconosciuto un ruolo centrale: individuare e accompagnare i talenti, aiutando gli studenti a cogliere occasioni che allarghino le loro prospettive.
Dopo i risultati delle precedenti edizioni, il governatore del Distretto Dino De Marco ha espresso apprezzamento per il progetto e proposto di ampliarne gli ambiti. Accanto alla fisica potrebbero trovare spazio discipline umanistiche e letterarie, economia e finanza, oltre a nuove aree della ricerca.
Tra le possibilità da esplorare vengono richiamate anche collaborazioni con istituzioni scientifiche in Brasile e Giappone, legate a temi come lo studio dei neutrini. Si tratta di prospettive proposte per il futuro: nella comunicazione non sono indicati accordi già definiti, requisiti di partecipazione o scadenze.
Il lavoro del club rossanese si concentra ora sul rapporto con le scuole e sulla diffusione dell’opportunità. L’idea è che confrontarsi con esperienze lontane possa aiutare i giovani a costruire competenze e, se lo vorranno, riportarle anche nella propria terra.