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All'Ospedale della Sibaritide mette radici la visione One Health - VIDEO

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CORIGLIANO-ROSSANO - Un albero di leccio proveniente dalla zona del Patire di Corigliano-Rossano è stato messo a dimora questa mattina nel cortile d’ingresso del nuovo ospedale della Sibaritide. Un gesto simbolico che porta con sé un messaggio: la salute delle persone è strettamente legata a quella dell’ambiente in cui vivono.

L’iniziativa fa parte del progetto One Health promosso da Fadoi, la Federazione delle associazioni dei dirigenti ospedalieri internisti, con eventi di piantumazione in tutta Italia. Al centro, una visione della salute che tiene insieme la cura delle persone, la tutela degli animali e la salvaguardia dell’ecosistema.

A spiegare il senso del progetto è stata la Presidente regionale di Fadoi Calabria, la dottoressa Desireé Addesi: «Come internisti siamo chiamati a prenderci cura della persona nella sua totalità, a partire dalla prevenzione, che comincia nell’ambiente in cui viviamo e continua all’interno dei nostri ospedali».

La presidente ha ricordato che l’appuntamento della Sibaritide si affianca ad altri trenta progetti previsti nella stessa giornata sul territorio nazionale e che ha creato una rete complessiva di circa 130 alberi. La messa a dimora dell’albero, ha aggiunto, vuole essere anche un segno di speranza per la sanità del territorio.

Sul valore della prevenzione è intervenuta anche la dottoressa Vincenzina Golluscio, consigliera regionale Fadoi Cosenza. «La medicina interna è chiamata a sensibilizzare alla salvaguardia della salute a 360 gradi. Vogliamo sottolineare quanto sia importante prendersi cura dell’ambiente in cui viviamo, partendo dalla nostra realtà quotidiana per arrivare a una visione più globale. La salvaguardia del pianeta ci sta a cuore perché ci sta a cuore la nostra salute».

La dottoressa ha inoltre colto nell’aiuola scelta per la piantumazione un’immagine di ciò che è già stato realizzato e di quanto resta ancora da completare. Da qui l’augurio «che presto le opere siano concluse e che si possa veramente offrire un servizio di qualità ai cittadini» nel nuovo ospedale della Sibaritide.

Sul rapporto tra ambiente e benessere è intervenuto anche il colonnello Francesco Alberti, comandante del Reparto Carabinieri Biodiversità. «Un ambiente salubre porta a una salute migliore», ha osservato, richiamando l’attenzione sui benefici che il contatto con la natura può offrire anche a persone impegnate in percorsi di cura e riabilitazione. «Vedere un albero rispetto a un piazzale di cemento già ti predispone meglio alla giornata».

Per la dottoressa Giuseppa Zannino, direttrice dell’Unità operativa complessa di Medicina dello spoke di Corigliano-Rossano, l’iniziativa invita ad allargare lo sguardo oltre le cure ospedaliere e farmacologiche. «L’essere umano è inserito in un contesto ambientale, ma dobbiamo tenere in considerazione anche gli animali. È tutto un ecosistema che deve essere tutelato», ha spiegato.

La direttrice ha inviato a non trascurare l’impatto ambientale delle stesse strutture sanitarie. Il leccio, nelle sue parole, rappresenta «un gesto simbolico per il futuro», con l’auspicio di un ambiente più pulito e di una salute condivisa.

Alla giornata hanno partecipato anche i cappellani ospedalieri don Gianni Filippelli e don Agostino Stasi, che hanno benedetto l’albero, sottolineando il valore della natura come bene comune e il significato dell’iniziativa per il nuovo presidio. Un richiamo, hanno spiegato, all’ecologia integrale e alla responsabilità di abitare il territorio in armonia, promuovendo insieme il benessere fisico e quello spirituale.

Anche il dottor Carlo Cimino, dirigente medico e rappresentante della direzione ospedaliera, ha evidenziato l’importanza degli spazi verdi che circondano la struttura. Piante e alberi, ha osservato, contribuiscono a rendere più accogliente l’area esterna e a valorizzare il rapporto tra l’ospedale e l’ambiente.

Nel cortile del nuovo presidio, il leccio del Patire è un segno destinato a crescere insieme alla struttura, alla cura del territorio e alla speranza riposta nel futuro della sanità della Sibaritide.

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.