Dalla Calabria a Tokyo: il cortometraggio "Nel Bosco" vola al festival giapponese
L'opera del regista mandatoriccese Francesco Madeo è l'unico corto italiano selezionato allo YAMI International Film Festival di Tokyo. Tra gli attori protagonisti anche il rossanese Moisè Curia
MANDATORICCIO - Il patrimonio naturalistico e la storia dei borghi calabresi varcano i confini nazionali per approdare sul grande schermo fino in Giappone. Tra le location del cortometraggio Nel Bosco, diretto da Francesco Madeo e prodotto da Dreamcatchers Entertainment, figura la suggestiva Grotta del Principe di Pietrapaola, insieme ad altri luoghi della costa ionica e dell’entroterra silano.
Le riprese si sono svolte sulle spiagge di Marina di Mandatoriccio, nella Riserva Naturale Biogenetica Statale Macchia della Giumenta-San Salvatore, nel comune di Bocchigliero, e a Vallepiccola, nel Parco Nazionale della Sila, nel territorio comunale di San Giovanni in Fiore, oltre che alla Grotta del Principe.
L’opera cinematografica ha ottenuto un prestigioso traguardo internazionale: è stata selezionata per lo YAMI International Film Festival di Tokyo, che si terrà nel mese di novembre 2026. Il cortometraggio parteciperà al concorso ufficiale e sarà presentato in anteprima asiatica. Un successo di grande valore culturale, dal momento che rappresenta l’unica produzione italiana entrata nella ristretta rosa delle otto opere finaliste in gara, catturando anche l’attenzione della rivista statunitense di settore Variety.
Nel Bosco, conosciuto a livello internazionale con il titolo Hollow Paths, è un cortometraggio di 20 minuti che intreccia dramma e folk horror. Scritto da Francesco Madeo e Mattia Nicoletti, il film vede nel cast Moisé Curia e Maria Anolfo. Girato in Calabria, è in lingua italiana, con sottotitoli in inglese, ed è stato realizzato in formato 4K.
Al centro della storia c’è Luca, un uomo sulla trentina segnato da una recente perdita, che incontra Lucia su una spiaggia della costa calabrese. Tra i due nasce un legame silenzioso che li conduce dalla costa ai boschi dell’altopiano della Sila. Quella che sembra una semplice escursione si trasforma presto in un’esperienza inquietante: il paesaggio si ripete, i punti di riferimento scompaiono e il tempo sembra dilatarsi. Nel cuore del bosco, Luca scopre un luogo capace di riconoscere e trattenere chi porta dentro di sé una ferita.
Il film racconta il dolore come un’esperienza concreta, capace di modificare la percezione dello spazio e del tempo. Il bosco diventa così il luogo in cui il lutto e lo smarrimento interiore prendono forma, attraverso un’atmosfera costruita sull’attesa, sul silenzio e sui suoni del paesaggio. Oltre all’appuntamento giapponese, Nel Bosco figura nella selezione ufficiale del South African HORRORFEST 2026.
Traspare grande orgoglio anche nelle parole della sindaca di Pietrapaola, Manuela Labonia, che ha espresso profonda soddisfazione per il risultato raggiunto: «Abbiamo sempre sostenuto che il governo della bellezza debba significare anche capacità di valorizzare le potenzialità meno esplorate del nostro territorio. Il cinema è uno degli strumenti più efficaci per farlo, perché restituisce ai luoghi una dimensione narrativa ed emozionale. Sapere che un’opera girata a Pietrapaola arriverà fino a Tokyo dimostra che anche i piccoli centri possono entrare da protagonisti nei circuiti internazionali».
L’iniziativa apre prospettive per il cineturismo e la promozione del territorio, mostrando come le spiagge, i boschi e le architetture naturali calabresi possano diventare parte di un racconto cinematografico destinato al pubblico internazionale.
di seguito il link del corto: https://dreamcatchersmilano.com/nel-bosco/