Cassano, il Circolo della stampa al fianco di Iacobini: «La ’ndrangheta non avrà spazio»
Dopo l’ultimo fatto di sangue, i giornalisti del Pollino-Sibaritide esprimono solidarietà al sindaco e alla città: «È responsabilità di tutti costruire un fronte democratico che difenda il bene comune»
CASSANO JONIO – «Non è solo». Il Circolo della stampa Pollino-Sibaritide si schiera al fianco del sindaco Gianpaolo Iacobini e della comunità cassanese dopo l’ultimo fatto di sangue (LEGGI QUI), richiamando istituzioni e cittadini a una risposta comune contro la criminalità organizzata.
«Vogliamo essere voce di verità e giustizia, esaltando le esperienze di resilienza e bene che insistono nella Sibaritide, stando al fianco dell’amministrazione comunale, della Chiesa locale e della società civile che ogni giorno si impegnano per raccontare il territorio in maniera diversa da come la criminalità organizzata vuole descrivere Cassano», scrive il Circolo.
I giornalisti rivendicano il ruolo dell’informazione anche nel raccontare la cronaca più cruenta, ma ribadiscono la volontà di dare spazio alle energie positive del territorio: «Vogliamo essere al fianco di chi sceglie il bene per amplificare i messaggi positivi che a queste latitudini vedono impegnati tanti lavoratori onesti, famiglie, giovani, associazioni, istituzioni, reti di imprese».
L’ultimo episodio, sottolinea la nota, «ci impone di non voltarci dall’altra parte, di pensare che non è affar nostro, che non ci riguarda», ma richiama «la responsabilità di essere cittadini impegnati nel costruire un fronte democratico che respinga i germi della criminalità che vogliono inquinare il nostro contesto sociale».
Da qui l’appello a un impegno condiviso «a tutela della sicurezza, della legalità e della serenità della comunità». Il Circolo assicura che sarà «al fianco delle istituzioni democratiche per continuare a dire che la ’ndrangheta non avrà spazio se saremo uniti nel difendere il bene comune, la giustizia e la verità».
Al sindaco Iacobini, al quale i componenti del Circolo dichiarano di essere legati da «una profonda e duratura stima e amicizia di uomo e collega della stampa», viene ribadita la solidarietà: «Non è solo nel contrasto alla criminalità». Vicinanza anche ai cittadini di Cassano, «per camminare insieme verso un futuro nel quale dare corpo e senso al bene comune».