16 ore fa:Agguato mortale a Cassano: Damiano Pepe è stazionario, mentre è inquietante la data dell'attentato
16 ore fa:Città di Corigliano-Rossano corsaro al Brillia: Chianese decisivo nel derby
17 ore fa:Sessant’anni di Pipistrelli: dai mantelli neri alla Bussola, il rock attraversa le generazioni
18 ore fa:L'indignazione di Laghi per l'agguato di Cassano: «Nessuna tolleranza per la violenza criminale»
17 ore fa:Diga di Tarsia, quasi 2 milioni per l’ultimo lotto. Sulla Sibari-Sila pronti 11 milioni
1 ora fa:Schiavonea, oltre tre quintali di rifiuti rimossi: sulla spiaggia ambiente e seconde possibilità
Adesso:Caporalato a Corigliano Rossano, assolto imprenditore siciliano
15 ore fa:Maricor Corigliano, la Prima Divisione debutta nella Coppa “Mario Calabrese”
30 minuti fa:Sciopero generale il 20 novembre: la CGIL annuncia cinque piazze in Calabria
15 ore fa:Da Porta di Ferro a Marte con Futura: la primaria Amarelli premiata al concorso nazionale STEAM

Caporalato a Corigliano Rossano, assolto imprenditore siciliano

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - In totale accoglimento delle richieste dell’avvocato Francesco Nicoletti il Tribunale di Castrovillari ha assolto D.F.V., imprenditore catanese, nella sua qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione della società con sede legale a Adrano (CT), esercente attività di agricoltura - commercio all'ingrosso di frutta e ortaggi freschi.  

L’uomo era imputato del reato di cui all'art. 22, comma 12 del d.lgs n. 286 del 1998, perché, nella qualità di presidente del Cda e di datore di lavoro, in ragione del contratto di erogazione servizi in agricoltura stipulato con il titolare della di una società a responsabilità limitata, occupava, presso i terreni siti in contrada Iti del comune di Corigliano-Rossano, nella disponibilità della srl, un lavoratore straniero privo del permesso di soggiorno. 

Il procedimento traeva origine dall'accesso ispettivo presso i terreni posseduti dal una srl in comodato, debitamente programmato dal Capo dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro di Cosenza nell'ambito dei servizi di vigilanza in materia di sommerso e di contrasto a fenomeni distorsivi nel mondo del lavoro agricolo, effettuato dagli ispettori, Ufficiali di Polizia Giudiziaria. Da tale accertamento emergeva che la concessionaria Srl aveva utilizzato quattro braccianti stranieri extracomunitari di nazionalità marocchina senza contratto, e che aveva intrattenuto con la Società dell’imputato un contratto di erogazione servizi in agricoltura mediante cui la cooperativa, tramite proprio personale, avrebbe dovuto effettuare le attività di raccolta degli agrumi presso i terreni in questione. 

Gli Ispettori, in occasione dell'accesso, provvedevano a sospendere l'attività d'impresa e a contestare l'impiego di manodopera sommersa all’Amministratore della società, a cui si contestava l'occupazione di un clandestino di nazionalità marocchina, trovato al lavoro insieme agli altri tre braccianti connazionali. Il cittadino marocchino, privo di qualsivoglia permesso di soggiorno, veniva condotto presso il Gruppo Carabinieri di Corigliano Calabro per il fotosegnalamento e gli adempimenti di rito con invito a comparire presso la Questura, Ufficio immigrazione di Cosenza, dove poi effettivamente si recava in ottemperanza alle disposizioni ricevute. 

Da qui il processo celebrato a carico dell’imprenditore catanese, nel corso del quale veniva escusso il funzionario in servizio presso l’Ispettorato del Lavoro di Cosenza e veniva acquisita la documentazione presentata dal Pubblico Ministero. Venivano, poi, escussi un altro teste dell’accusa ed un teste della difesa. Dichiarata chiusa l’istruttoria dibattimentale, il P.M. avanzava richiesta di condanna per l’imputato alla pena di mesi 6 di reclusione ed euro 5mila di multa. Il Tribunale di Castrovillari, in totale accoglimento delle richieste avanzate dall’avvocato Francesco Nicoletti, ha assolto l’imputato.

pubbliredazionale

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.