Navette per la protesta degli studenti, Bosco e FdI chiedono chiarimenti al Comune
Le contestazioni riguardano il trasferimento da Rossano a Corigliano e il ruolo dell’amministrazione. Bosco solleva anche il caso di due bambini di contrada Seggio rimasti senza scuolabus; FdI domanda chi abbia richiesto e pagato il servizio
CORIGLIANO-ROSSANO - Il servizio navetta utilizzato dagli studenti per raggiungere da Rossano a Corigliano una manifestazione svolta in orario scolastico apre un confronto politico sul ruolo del Comune. Giancarlo Bosco e Fratelli d’Italia chiedono all’amministrazione di chiarire chi abbia richiesto il trasporto, quali autorizzazioni siano state rilasciate e chi ne abbia sostenuto gli eventuali costi.
I due interventi difendono il diritto degli studenti a manifestare, ma contestano il coinvolgimento dell’amministrazione nella mobilitazione. Una critica politica alla quale si affianca la richiesta di conoscere le modalità organizzative del trasporto e gli eventuali impegni economici.
Bosco, consigliere del Movimento del Territorio, sostiene che sia stato messo gratuitamente a disposizione degli studenti un servizio navetta e contesta quello che ritiene un uso politico dell’iniziativa. Collega la vicenda al caso di due bambini residenti in contrada Seggio che, secondo quanto riferisce, sarebbero rimasti senza scuolabus perché il percorso verso la scuola frequentata era fuori tragitto e avrebbe comportato maggiori tempi e costi.
Il consigliere afferma di aver segnalato più volte la situazione agli uffici e ai rappresentanti dell’amministrazione. La sua domanda è perché sia stato possibile organizzare il trasferimento per la protesta mentre, nella sua ricostruzione, restava irrisolta la richiesta delle due famiglie.
Bosco richiama inoltre presunte criticità in alcuni edifici scolastici, tra cui l’uscita di sicurezza della primaria di contrada Cannata, Madonna della Catena, che descrive come inagibile e chiusa. Si tratta di una segnalazione del consigliere: le condizioni della struttura e le misure di sicurezza adottate richiedono una verifica presso gli uffici competenti e la scuola.
La nota di Fratelli d’Italia, datata 27 ottobre, concentra le richieste sulle navette utilizzate dagli studenti. Il partito domanda se la società IAS Scura, indicata come erogatrice del trasporto, abbia agito autonomamente o su sollecitazione dell’amministrazione.
FdI chiede inoltre di chiarire chi abbia autorizzato o richiesto il servizio, chi ne abbia sostenuto i costi e quali rapporti siano intercorsi con il Comune. Secondo il partito, il coinvolgimento istituzionale nell’organizzazione degli spostamenti rischia di confondere il ruolo dell’ente con il sostegno a una singola mobilitazione.
Le due posizioni coincidono nella richiesta di spiegazioni, ma gli elementi forniti non consentono di stabilire chi abbia pagato le navette, quali accordi o autorizzazioni siano intervenuti, né se vi siano state irregolarità. La gratuità per gli studenti, riferita da Bosco, non chiarisce da sola la questione dei costi.