Giovani, intesa tra Regioni e Governo: Straface propone il prossimo incontro a Reggio Calabria
A Firenze l’assessore calabrese e il ministro Abodi firmano il documento “Giovani e Inclusione verso il 2030”. Tra le proposte, una Carta delle opportunità per i ragazzi più fragili; per dicembre l’ipotesi di una seduta congiunta in Calabria
FIRENZE - Lavoro, casa, salute psicologica e partecipazione: sono alcune delle questioni sulle quali Governo e Regioni intendono coordinare le politiche rivolte ai giovani. Il percorso passa anche dalla Calabria, con una proposta per portare a Reggio Calabria il prossimo confronto nazionale tra gli assessori.
A Firenze, nel corso del Festival delle Regioni, il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi e l’assessore al Welfare della Regione Calabria Pasqualina Straface hanno sottoscritto il documento d’indirizzo “Giovani e Inclusione verso il 2030”. Straface è intervenuta come presidente della Commissione Politiche sociali della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome; secondo quanto comunicato, il testo è stato condiviso all’unanimità dagli assessori regionali.
Il documento punta a coordinare programmazione e risorse tra Governo, Regioni ed enti locali, affrontando questioni che incidono sulle possibilità di autonomia delle nuove generazioni: accesso al lavoro qualificato, sostegno abitativo, benessere psicologico e contrasto alla dispersione scolastica.
Un’attenzione specifica è rivolta alle aree interne, montane e periferiche, dove la distanza dai servizi e dalle opportunità può rendere più difficile studiare, lavorare e scegliere di restare. Nel testo viene inoltre chiesto un ascolto strutturato dei giovani e il loro coinvolgimento nelle decisioni che li riguardano.
Tra le proposte figura la “Carta delle opportunità”, pensata per i ragazzi in condizioni di maggiore vulnerabilità economica e sociale. Nelle intenzioni, dovrebbe favorire l’accesso ad attività sportive e culturali, formazione, mobilità e spazi di aggregazione, attraverso la collaborazione tra Comuni, scuole e Terzo settore.
La Carta è indicata come proposta nel documento: nella comunicazione non sono specificati finanziamenti, requisiti, tempi di attivazione o modalità di accesso. Il passaggio dall’indirizzo generale a una misura disponibile richiederà quindi ulteriori decisioni.
«Non esiste sviluppo economico, non esiste innovazione tecnologica e non esiste progresso per i nostri territori se una parte delle nuove generazioni viene lasciata ai margini o imbrigliata nella precarietà», afferma Straface. L’assessore richiama la responsabilità delle istituzioni nel riconoscere il disagio prima che diventi solitudine o rassegnazione.
«Ascoltare non significa giustificare, ma assumersi il compito di costruire alternative concrete e risposte reali», aggiunge, indicando tra le richieste dei giovani lavoro dignitoso, abitazioni accessibili, luoghi di incontro e attenzione alla salute mentale.
Per dare seguito al confronto, Straface ha proposto al ministro di svolgere a Reggio Calabria, nel prossimo dicembre, una seduta congiunta della Commissione Politiche sociali e della Conferenza delle Regioni e Province autonome. Si tratta di una proposta: nella nota non è indicata una data né viene annunciata una convocazione già definita.
Per i giovani della Calabria, e in particolare per quelli che vivono lontano dai centri maggiori, il valore dell’intesa si misurerà nelle misure che seguiranno. Ascolto e partecipazione potranno incidere davvero quando ai progetti si accompagneranno risorse, servizi accessibili e tempi certi.