Caso Madeo, l'annuncio della Straface: «Attivato un percorso assistenziale ad alta intensità»
Arriva la rassicurazione dell'assessore regionale al Welfare sulle difficoltà nell’assistenza domiciliare del giovane longobucchese: «Nove ore di assistenza OSS al giorno, un accesso infermieristico a settimana e supporto psicologico»
CATANZARO - L’assessore regionale al Welfare, Pasqualina Straface, interviene dopo la denuncia pubblica di Pierfrancesco Madeo, il giovane di Longobucco affetto da una forma grave di distrofia muscolare, che attraverso le pagine dell’Eco dello Jonio ha raccontato le difficoltà incontrate nell’assistenza domiciliare.
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«Nel merito delle dichiarazioni del signor Francesco Madeo - precisa l'assessore Straface - mi sono immediatamente attivata con il Distretto sanitario Ionio Sud per chiedere la predisposizione di un Piano assistenziale individualizzato (PAI) di terzo livello ad alta intensità. Il piano prevede nove ore di assistenza OSS al giorno, un accesso infermieristico a settimana, il coinvolgimento dell’erogatore con il centro diagnostico convenzionato e due interventi mensili di supporto psicologico».
L'assessore regionale sottolinea inoltre di aver interloquito con l’assessore comunale di Corigliano-Rossano (capofila dell'Ambito sociale a cui afferisce Longobucco), Marinella Grillo, «che - dice l'amministratrice regionale - ha già attivato l’assistente sociale, così da assicurare anche il necessario raccordo sul versante sociale». «Seguo con attenzione - conclude - questa vicenda per garantire al signor Madeo il massimo livello di assistenza possibile».