Più donne nei nomi delle strade calabresi: la proposta supera l’esame delle commissioni
Via libera unanime al testo sulla toponomastica di genere, ora atteso in Consiglio regionale. Il consigliere Rosa di Noi Moderati ricorda il contributo della FIDAPA e delle avvocate Galati e Giampaolo
CATANZARO - Le strade e le piazze raccontano chi una comunità sceglie di ricordare. In Calabria, secondo il consigliere regionale Riccardo Rosa, in quel racconto le donne occupano ancora troppo poco spazio. Da questa constatazione nasce la sua proposta di legge sulla toponomastica di genere, che ha concluso l’esame nelle commissioni ed è pronta per la discussione in Consiglio regionale.
A comunicarlo è lo stesso Rosa, consigliere di Noi Moderati e primo firmatario del testo. La proposta, riferisce, ha ottenuto il voto unanime nelle commissioni competenti, dalla quarta alla sesta, fino alla seconda commissione Bilancio, che l’ha esaminata oggi.
Il passaggio nelle commissioni consente ora al testo di arrivare all’attenzione dell’assemblea regionale. La proposta non è ancora legge: dovrà essere discussa e votata dal Consiglio.
«È la mia prima proposta di legge e vederla condivisa dai colleghi di maggioranza e di minoranza, dopo un lavoro di studio e di approfondimento svolto nelle rispettive sedi, mi conferma che su temi di civiltà e di memoria collettiva è possibile trovare punti di incontro», afferma Rosa.
L’obiettivo dichiarato è rendere più equilibrata la memoria pubblica, valorizzando le donne che hanno contribuito alla storia e alla crescita della Calabria. Il consigliere richiama un dato secondo cui oltre il 90% delle intitolazioni sarebbe dedicato a figure maschili; nella sua nota non indica la fonte, l’ambito territoriale né il periodo della rilevazione.
La proposta guarda alle cittadine calabresi che si sono distinte, alle donne italiane o straniere legate alla regione e alle personalità attive nei campi culturale, scientifico, artistico, politico e sociale. Nella comunicazione non sono illustrati i meccanismi operativi previsti dal testo: saranno da approfondire le modalità con cui l’obiettivo potrà essere perseguito.
Rosa riconosce il contributo della FIDAPA BPW Italy Distretto Sud Ovest e, in particolare, delle avvocate Enza Galati, della sezione di Lamezia Terme, e Angela Giampaolo, della sezione di Siderno. Un apporto che definisce decisivo sul piano giuridico e culturale nella costruzione della proposta.
«Le strade, le piazze e i luoghi che attraversiamo ogni giorno raccontano chi siamo», sottolinea il consigliere. Dare visibilità anche alle donne che hanno contribuito alla vita della regione significa, nella sua prospettiva, trasmettere alle nuove generazioni un racconto più completo.
Il confronto passa ora all’aula. Dietro ogni possibile nuova intitolazione c’è una storia da riportare nello spazio pubblico e consegnare alla memoria delle comunità.