12 ore fa:Castrovillari capitale del cinema breve: 1.395 opere da 87 Paesi per il Film Festival
9 ore fa:Sanità nell’Esaro e nel Pollino, Borrelli sfida i sindaci: «Convocate subito un confronto pubblico»
11 ore fa:Burrasca sulla costa, il forte vento abbatte anche i dinosauri di Sant’Angelo
10 ore fa:«I borghi non si salvano con la nostalgia»: da Caloveto la sfida di Stasi per l’entroterra
10 ore fa:Pallavolo, Giovanni Falcone è il gigante di casa della Corigliano Volley
10 ore fa:Morte di Ornella Forastefano, Madeo: «Educazione affettiva nelle scuole, la Calabria non aspetti»
11 ore fa:Dopo Ferragosto la Sila Greca è una discarica: dai boschi di Fossiata a Macrocioli resta la vergogna
11 ore fa:Dal Pollino ad Acquaformosa, sette piazze per “resistere”: torna il Festival delle Migrazioni
12 ore fa:Ancora nessuna traccia del Tecnam disperso: arrivano anche i droni dalla Campania e squadre specialistiche
12 ore fa:Reddito di Merito, Scutellà (M5S): «Una corsa a ostacoli che esclude troppi studenti»

Incendi, per il Piano AIB Calabria è la Sila Greca la bomba ad orologeria dell'estate

2 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - Il Piano AIB Calabria 2026 segnala una criticità precisa per la fascia jonica cosentina, quella della Calabria del nord-est: nella carta dei tempi di percorrenza delle squadre regionali, le aree più problematiche e difficili da raggiungere sono concentrate soprattutto nell’Alto Catanzarese e lungo il territorio della bassa Sibaritide. 

Il dato interessa direttamente il territorio della Sila Greca, dove la presenza di centri abitati, aree agricole incolte, superfici boscate e viabilità interna rende più complessa l’attività di prevenzione e di intervento in caso di incendio.

Il Piano regionale per la prevenzione e la lotta attiva agli incendi boschivi 2026 classifica i tempi di percorrenza delle squadre regionali in cinque fasce: 15, 30, 45 e 60 minuti, oltre ai tempi superiori a 60 minuti. È in questa lettura operativa che la Sila Greca viene indicata proprio tra i territori più critici.

Un altro dato centrale riguarda la viabilità. Il Piano evidenzia che circa il 50% dei punti di innesco, sulla base dell’analisi delle precedenti campagne AIB, è localizzato lungo le fasce di interferenza con le principali infrastrutture viarie. Le strade, quindi, non sono soltanto vie di accesso per i soccorsi, ma anche aree sensibili rispetto al rischio di innesco e propagazione.

Per questo motivo la manutenzione delle fasce adiacenti alla viabilità viene considerata una misura essenziale. Secondo il Piano, la propagazione degli incendi dalle aree urbanizzate verso i boschi può avvenire rapidamente quando la pulizia e la manutenzione delle aree di competenza di Comuni, Province, Area metropolitana, Anas e altri enti gestori non risultano sufficienti.

La provincia di Cosenza resta il contesto territoriale più esteso della Calabria: oltre 6.700 chilometri quadrati, pari a circa il 44% del territorio regionale. Ospita inoltre oltre la metà del patrimonio forestale calabrese, due parchi nazionali e numerose riserve naturali. Il Piano precisa però che circa il 70% della superficie percorsa dal fuoco nel Cosentino si concentra sul versante tirrenico, mentre le aree di maggiore pregio ambientale risultano solo marginalmente interessate.

Nel 2025, in Calabria, la superficie boscata percorsa dal fuoco è risultata inferiore di circa il 70% rispetto agli anni di massima intensità del periodo considerato, il 2017 e il 2021. La percentuale di incendi superiori ai 50 ettari si è attestata al 15%, contro una media nazionale del 25%. La superficie media percorsa dal fuoco per incendio è stata di circa 13 ettari, contro una media nazionale di circa 21 ettari e contro i circa 50 ettari registrati in Calabria nel 2021.

Resta alta l’attenzione sulle superfici agricole e sugli incolti. Nel 2025 queste aree percorse dal fuoco risultano raddoppiate rispetto al 2024, con un incremento più evidente nelle province di Cosenza e Crotone. Il Piano collega il fenomeno anche agli abbruciamenti non consentiti, alle cattive pratiche agricole e forestali e a comportamenti dolosi. La totalità degli incendi registrati viene ricondotta a origine antropica.

Sul piano operativo, la Sala Operativa Unificata Permanente riceve e gestisce le segnalazioni attraverso il numero verde regionale 800.496.496. Nel periodo di massimo rischio la SOUP opera in modalità continuativa H24. I Centri Operativi Provinciali di Cosenza e Reggio Calabria sono attivi H24 in estate e H12 nel periodo invernale.

Per la campagna 2026 il servizio aereo regionale prevede quattro elicotteri nel periodo di massima pericolosità, stimato in circa 120 giorni, e un elicottero polifunzionale nel resto dell’anno. Tra le basi previste figura anche la base “Calabria Nord Orientale” di Sibari. Oltre, ovviamente, allo stormo dei canadair dei Vigili del Fuoco che rientra nel piano nazionale.

Il Piano prevede inoltre l’impiego di 41 Direttori delle Operazioni di Spegnimento già operativi. Le squadre AIB sono composte da operai idraulico-forestali dell’Azienda Calabria Verde, ordinariamente da 4 o 5 elementi, e operano in raccordo con COP, SOUP e DOS.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.