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Alto Jonio, nasce (un altro) progetto per un Distretto Turistico promosso dall’Unione dei Comuni

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ALESSANDRIA DEL CARRETTO - Siamo entrati nell'era della "moda" delle destinazioni turistiche. Tutti ne parlano, ormai, nei comuni ma quasi nessuno dei nostri amministratori sa davvero di cosa stiamo parlando. È così che, dopo la "gloriosa" Rete dei Comuni promossa da Corigliano-Rossano, denominata Terrae Magna Grecia (sig!), che racchiude un numero indefinito di comuni (come se in una destinazione più si è e meglio si sta - tutto il contrario della creazione di una identità!); dopo il gemellaggio enogastronomico stretto da Cassano Jonio, Civita e Mormanno (nella stessa rete dei Comuni di cui sopra), che ha l'ambizione non lontana di creare una propria destination management organization; ora anche l’Alto Jonio - giustamente - prova a pensarsi come un’unica destinazione turistica. Non più una somma di piccoli comuni, borghi, marine, colline e montagne, ma un territorio capace di presentarsi in modo coordinato, riconoscibile e competitivo sui mercati nazionali e internazionali.

È questo il senso del piano strategico dell’Unione dei Comuni Montani delle Aree Interne Alto Jonio, presentato ieri, 8 luglio, alla Cittadella regionale nel corso di un incontro con il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, l’assessore regionale Gianluca Gallo e il consigliere regionale Orlandino Greco.

All’incontro hanno preso parte i sindaci dell’Unione, insieme alla presidente di Destination Italia Dina Ravera, al regional manager Francesco Garofalo e alla project manager dello Sportello Europa Annamaria Mele. A comunicarlo è il sindaco di Alessandria del Carretto, Domenico Vuodo.

Il progetto punta alla costituzione del primo Distretto Turistico promosso da un’Unione di Comuni in Calabria. Un percorso che vuole fare dell’Alto Ionio un modello di sviluppo fondato sulla collaborazione istituzionale, sulla valorizzazione delle identità locali e su una visione condivisa del futuro.

L’idea nasce dalla forza di un territorio che, in pochi chilometri, tiene insieme il Pollino, i borghi storici, i castelli federiciani, le spiagge Bandiera Blu, i boschi, i fiumi, le produzioni agricole d’eccellenza, le tradizioni secolari e un patrimonio ambientale, culturale, enogastronomico e umano di grande valore.

«Un territorio – si legge nella nota – che non ha bisogno di inventare la propria identità, ma semplicemente di raccontarla, organizzarla e renderla accessibile al mondo».

L’obiettivo è costruire un’offerta di turismo esperienziale, sostenibile e di qualità, mettendo in rete istituzioni, imprese, operatori turistici, associazioni e comunità locali. Un modello che guarda alla destagionalizzazione dei flussi e punta ad attrarre visitatori interessati a soggiorni più lunghi, esperienze autentiche e percorsi legati ai luoghi.

Il Distretto Turistico, nelle intenzioni dell’Unione, dovrà essere molto più di uno strumento di promozione. Dovrà diventare una nuova modalità di governance territoriale: fare squadra, condividere strategie, progettare insieme, attrarre investimenti e trasformare le peculiarità dei singoli comuni in un’offerta integrata.

In questo percorso, la presenza di Destination Italia e il supporto dello Sportello Europa vengono indicati come elementi utili a portare competenze, relazioni e strumenti per passare dalla visione ai risultati concreti.

Il progetto guarda anche al tema dello spopolamento, una delle grandi emergenze delle aree interne. L’ambizione è creare nuove opportunità di lavoro, sostenere attività imprenditoriali, valorizzare le produzioni locali, promuovere l’ospitalità diffusa e rendere l’Alto Ionio una destinazione riconoscibile durante tutto l’anno.

Per l’Unione dei Comuni, il punto è trasformare turismo, identità e patrimonio in occasioni reali di sviluppo. Perché un territorio capace di generare economia, offrire servizi e dare prospettive ai giovani può tornare ad essere non solo un luogo da visitare, ma anche un luogo in cui restare, lavorare e costruire futuro.

La strada resta lunga e richiederà programmazione, collaborazione e capacità amministrativa. Ma l’incontro in Regione segna un passaggio politico e strategico: l’Alto Ionio prova a darsi una forma comune, a superare la frammentazione e a candidarsi come laboratorio di sviluppo per le aree interne della Calabria.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.