Trasporti, svolta per le Forze dell'Ordine: la Regione Calabria rafforza le agevolazioni sugli abbonamenti
I sindacati del comparto sicurezza accolgono con favore l'emendamento depositato dalla Giunta regionale: «Risposta concreta a una criticità che penalizzava migliaia di operatori costretti a sostenere da soli le spese di viaggio»
Per anni il problema è rimasto lo stesso: fondi insufficienti e agevolazioni esaurite nel giro di pochi giorni, lasciando fuori gran parte degli aventi diritto. Adesso, però, arriva un segnale che il comparto sicurezza considera importante. Le organizzazioni sindacali delle Forze dell'Ordine in Calabria esprimono soddisfazione per l'emendamento depositato dalla Regione che punta a rafforzare le agevolazioni tariffarie sul trasporto pubblico locale destinate agli operatori impegnati quotidianamente sul territorio.
A esprimere apprezzamento sono le segreterie regionali di SIULP, SIULCC, SINAFI, SILF, USIF e SIAF, che parlano di una risposta concreta alle richieste avanzate nei mesi scorsi per superare le criticità legate all'applicazione della normativa regionale che disciplina le agevolazioni sugli abbonamenti per il personale delle Forze dell'Ordine.
Secondo le sigle sindacali, il meccanismo finora in vigore aveva prodotto una situazione paradossale. Le risorse stanziate risultavano spesso insufficienti rispetto alla platea dei beneficiari e venivano esaurite quasi immediatamente dopo l'apertura delle procedure di rinnovo degli abbonamenti. Una condizione che finiva per escludere molti operatori della Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria, Vigili del Fuoco e Forze Armate, costretti a sostenere integralmente le spese per raggiungere le sedi di servizio.
L'emendamento promosso dall'assessore regionale al Trasporto Pubblico Locale Gianluca Gallo e dall'assessore alla Legalità e Sicurezza Antonio Montuoro, d'intesa con il presidente della Regione Roberto Occhiuto, viene letto dai sindacati come un segnale di attenzione istituzionale verso il comparto.
«Si tratta di una scelta di responsabilità che riconosce il valore del lavoro svolto quotidianamente dalle donne e dagli uomini in divisa», affermano i rappresentanti sindacali Giuseppe Lupia, Salvatore Manganaro, Donatello Dodaro, Filippo Lo Presti, Antonino Casoria e Bruno Toscano, sottolineando come investire nel welfare degli operatori significhi investire anche nella sicurezza dei cittadini.
Ma il tema non riguarda soltanto il sostegno economico ai lavoratori. Secondo le organizzazioni sindacali, la presenza di personale delle Forze dell'Ordine sui mezzi pubblici rappresenta anche un elemento di sicurezza per utenti e operatori del trasporto.
Una presenza diffusa e riconoscibile che può contribuire a rafforzare il controllo del territorio, fungere da deterrente contro fenomeni di microcriminalità e aumentare la percezione di sicurezza a bordo di autobus e treni regionali.
Per questo motivo l'iniziativa viene considerata una misura che produce effetti non soltanto per gli operatori direttamente interessati ma per l'intera collettività.
Nel documento i sindacati ringraziano inoltre il sottosegretario al Ministero dell'Interno Wanda Ferro, ricordando l'attenzione manifestata sul tema nei mesi scorsi e auspicando che l'iter di approvazione dell'emendamento possa concludersi rapidamente.
L'obiettivo dichiarato resta quello di trasformare queste misure in strumenti strutturali e stabili nel tempo. Perché garantire la mobilità di chi ogni giorno presidia la sicurezza del territorio non è soltanto una questione di agevolazioni economiche, ma un investimento diretto nella qualità dei servizi e nella presenza dello Stato nelle comunità.