19 ore fa:Sila Greca, il fuoco si allarga: nuovi fronti tra Longobucco, Macrocioli e Campana. Tornano i Canadair
17 ore fa:Acqua agli agricoltori, il Consorzio rompe il silenzio: «Due pompe ko». Ora arrivano lavori e nuova pompa
17 ore fa:Morti sul lavoro, l’allarme UIL: «In Calabria più di una vittima ogni 15 giorni. E la prevenzione resta ferma»
1 ora fa:Emodinamica, Stasi torna all’attacco: «Prima era “Sì”, ora è “No”. L’itinerante non cancella lo scippo»
15 ore fa:TaranTarsia diventa maggiorenne e invade il borgo: tre giorni tra radici, diritti e musiche dal mondo
25 minuti fa:La Palinuro davanti a Trebisacce per il centenario di San Rocco
55 minuti fa:Tragedia a Vibo Marina, muore Domenico Campana: il 30enne era di Mirto Crosia
18 ore fa:Rossano-Cariati, parte il cammino verso la Visita Pastorale: «Una Chiesa di volti, relazioni e storie»
18 ore fa:Castrovillari, bagni pubblici nel mirino dei vandali. Civicamente: «Così non si può andare avanti»
16 ore fa:Castrovillari, Comune e Fondazione antiusura insieme: un argine a debiti e fragilità economiche

Tis, approvata la legge regionale. Cgil, Cisl e Uil: «Ora servono atti concreti per le stabilizzazioni»

1 minuti di lettura

CATANZARO - Dopo anni di attese, proteste e tavoli di confronto, per i Tirocinanti di Inclusione Sociale (TIS) si apre una nuova fase. L'approvazione della legge regionale destinata a completare il percorso di svuotamento del bacino viene accolta con favore da CGIL, CISL e UIL, che però avvertono: il risultato politico raggiunto dovrà ora tradursi rapidamente in atti concreti e opportunità reali per centinaia di lavoratori ancora in attesa di una collocazione stabile.

Secondo le organizzazioni sindacali, il via libera del Consiglio regionale rappresenta un passaggio importante all'interno di una vertenza che da anni interessa numerose famiglie calabresi e che continua a rappresentare una delle principali emergenze occupazionali della regione.

Il provvedimento approvato dall'assemblea di Palazzo Campanella prevede risorse complessive per circa 39 milioni di euro, comprensive dei finanziamenti statali già disponibili, con l'obiettivo di offrire una prospettiva ai tirocinanti che sono rimasti esclusi dalle procedure di stabilizzazione già avviate negli ultimi mesi.

Per CGIL, CISL e UIL il risultato è anche il frutto delle iniziative di mobilitazione e delle interlocuzioni istituzionali portate avanti nel tempo dalle organizzazioni sindacali e dalle rispettive categorie di riferimento. Un confronto che aveva condotto il Governo regionale ad assumere l'impegno di portare la proposta all'attenzione del Consiglio.

Adesso, però, si entra nella fase più delicata. Quella dell'attuazione.

I sindacati sottolineano infatti la necessità di definire in tempi rapidi criteri, requisiti e modalità operative che consentano di dare concreta applicazione alla legge. Sul tavolo ci sono le ulteriori procedure di stabilizzazione, gli strumenti di fuoriuscita volontaria e le misure di politica attiva rivolte ai lavoratori ancora coinvolti nel bacino.

«Ora servono atti concreti», è in sintesi il messaggio lanciato dalle tre sigle confederali, che chiedono alla Regione Calabria di accelerare i passaggi amministrativi necessari per trasformare le risorse stanziate in opportunità occupazionali effettive.

Il confronto con la Regione, assicurano CGIL, CISL e UIL, proseguirà nelle prossime settimane proprio per monitorare l'applicazione del provvedimento e verificare che nessun lavoratore resti escluso dal percorso di superamento definitivo del bacino.

Perché dopo anni di precarietà e soluzioni temporanee, il vero obiettivo resta uno solo: trasformare una misura emergenziale in lavoro stabile e dignitoso. E chiudere una vertenza che la Calabria si trascina da troppo tempo.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.