Rossano è alla sete, ancora una falla sulla condotta Sorical e nessun intervento
Da ieri interrotta l’adduzione al serbatoio Matassa, che serve gran parte dello Scalo e le contrade lungo la condotta regionale. Il Comune attacca: «Situazione vergognosa e insostenibile»
CORIGLIANO-ROSSANO – Gran parte dello Scalo di Rossano e diverse contrade lungo la condotta Macrocioli sono senz’acqua da svariate ore per un guasto di competenza SoRiCal, la società regionale che gestisce l’adduzione idrica. Una nuova emergenza che riapre, ancora una volta, il caso della rete regionale che alimenta il versante rossanese della città. Ne avevamo parlato nei giorni e nelle settimane scorse evidenziando che la mancanza di interventi strutturali e i ritardi sulla manutenzione straordinaria programmata avrebbero potuto aprire un fronte critico per l'estate. E, purtroppo, ci siamo.
Nella giornata di ieri SoRiCal ha informato gli uffici comunali della presenza di alcuni guasti elettrici che avevano interrotto l’adduzione idrica verso il serbatoio comunale Matassa, da cui dipende una parte rilevante dello Scalo di Rossano.
Secondo quanto comunicato inizialmente, il problema ha richiesto poche ore di lavoro. Come da prassi - si apprende dalla nota del Palazzo di Città - l’Amministrazione comunale ha quindi avvisato la cittadinanza nell’attesa del ripristino del servizio.
Durante la notte, però, gli addetti di SoRiCal hanno contattato nuovamente il settore comunale Reti e Manutenzione, comunicando la presenza di una perdita importante sulla condotta Macrocioli, con riparazione prevista nelle prime ore della mattinata.
Il guasto, perdurante da ieri, ha determinato la mancanza totale di acqua al serbatoio Matassa e nelle contrade servite lungo la condotta, tra cui Toscano, Zolfara, Amica e Fossa. Il Comune, quindi, ha attivato il servizio di autobotte comunale (richiedibile attraverso il numero verde 800 221 116).
Il problema, però, va ben oltre l’emergenza di queste ore. La condotta Macrocioli è da tempo al centro di guasti ripetuti, interruzioni, riparazioni continue e disagi per migliaia di cittadini. Non si tratta di un episodio isolato, ma di una criticità strutturale che da mesi, se non da anni, condiziona la distribuzione idrica in un’area vasta e densamente abitata.
L’Amministrazione comunale parla apertamente di situazione «vergognosa» e «insostenibile», ricordando che la condotta regionale è soggetta a una media di un guasto a settimana. Una circostanza giudicata inaccettabile, soprattutto perché si tratta di un’adduttrice che serve decine di migliaia di persone.
Il sindaco Flavio Stasi aveva già sollevato più volte il tema, arrivando a ipotizzare esposti alle autorità competenti per interruzione di pubblico servizio.
Nel mirino del Comune non c’è soltanto lo stato della condotta, ma anche la capacità di intervento della società regionale. Secondo l’Amministrazione, SoRiCal, pur gestendo un numero limitato di condotte adduttrici e impianti di adduzione, non riesce a garantire risposte tempestive, lasciando interi quadranti di territorio senza acqua.
Il confronto richiamato dal Comune riguarda quanto accaduto domenica 21 giugno agli impianti di Santa Lucia, dove un guasto aveva disalimentato parte dello Scalo di Corigliano e Schiavonea. In quel caso, secondo la ricostruzione dell’Ente, gli addetti comunali del settore Reti e Manutenzione sono intervenuti tempestivamente, riparando il guasto e ripristinando l’erogazione idrica in poche ore.
La nuova emergenza sulla linea Macrocioli, invece, riapre anche il fronte più ampio della gestione futura della rete idrica comunale. L’Amministrazione ricorda con preoccupazione che l’Autorità Idrica Regionale intende consegnare a SoRiCal l’intera rete idrica comunale, composta da decine di impianti e centinaia di chilometri di tubazioni.
Per il Comune, la vicenda di queste ore dimostra il rischio di affidare l’intero sistema cittadino a una società che, secondo l’Ente, ha già mostrato difficoltà nella gestione di poche condotte adduttrici e di alcuni impianti di adduzione.
Il caso Macrocioli, del resto, era già diventato negli ultimi mesi uno dei simboli della crisi idrica sul versante rossanese. La condotta, vecchia e fragile, è una delle cause principali delle continue interruzioni. Tutto questo mentre, cittadini, famiglie e attività continuano a fare i conti con rubinetti a secco, comunicazioni d’emergenza, autobotti e disagi che si ripetono con cadenza ormai ordinaria.
Intanto, se l’interruzione del servizio SoRiCal dovesse proseguire oltre la mattinata, il Comune annuncia l’intenzione di promuovere un ulteriore esposto presso le autorità competenti.