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Carcere di Rossano, l’allarme del sindacato: «Sovraffollamento fuori controllo e gestione psichiatrica al collasso»

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CORIGLIANO-ROSSANO - Un istituto considerato strategico per la gestione dei detenuti ad alta sicurezza, ma alle prese con criticità che rischiano di comprometterne l'equilibrio interno. È il quadro tracciato dall'AL.Si.P.Pe. (Alleanza Sindacale Polizia Penitenziaria) al termine della visita effettuata nella Casa di Reclusione di Rossano, dove una delegazione sindacale ha incontrato la direzione e il personale di Polizia Penitenziaria.

La delegazione, guidata dal segretario generale Alessandro Belfiore, era composta dal delegato nazionale Raffaele Russo, dal segretario regionale Roger Durante, dal delegato regionale Giuseppe Scarpino e dal segretario locale Simone Colapietro.

Il confronto con il direttore dell'istituto, Salvatore Trieste, viene descritto dal sindacato come «leale e collaborativo», con un riconoscimento esplicito al lavoro svolto dalla direzione nel mantenere un clima lavorativo positivo all'interno di una struttura che ospita detenuti appartenenti ai circuiti di Alta Sicurezza 2 e Alta Sicurezza 3, compresi soggetti legati alla criminalità organizzata e al terrorismo.

Ma accanto all'apprezzamento per la gestione interna, il sindacato lancia un duro allarme sulle condizioni complessive del carcere.

Sovraffollamento e detenuti psichiatrici

Secondo l'AL.Si.P.Pe., la situazione più preoccupante riguarda il crescente sovraffollamento e la presenza sempre più consistente di detenuti affetti da patologie psichiatriche all'interno di sezioni ordinarie.

Una condizione che, secondo il sindacato, si scontra con la carenza di spazi adeguati e finisce per produrre effetti diretti sulla gestione della sicurezza.

«L'assenza di locali idonei dove collocare soggetti particolarmente problematici o applicare provvedimenti disciplinari – sostiene il segretario regionale Roger Durante – finisce per neutralizzare il sistema sanzionatorio interno, generando un pericoloso senso di impunità tra la popolazione detenuta».

Una situazione che, secondo il sindacato, aumenta il rischio di tensioni e aggressioni ai danni del personale in servizio.

Organici sottodimensionati

Tra le criticità segnalate emerge anche la cronica carenza di personale di Polizia Penitenziaria. Per l'AL.Si.P.Pe. il problema nascerebbe da una sottostima della pianta organica prevista per l'istituto rossanese. Il sindacato cita il confronto con la Casa Circondariale di Vibo Valentia, considerata strutturalmente simile ma dotata di una previsione organica superiore di circa cento unità.

Una differenza che costringerebbe quotidianamente alla soppressione o all'accorpamento di posti di servizio, aumentando il carico di lavoro degli agenti e incidendo sulle condizioni operative e di sicurezza. Da qui la richiesta all'Amministrazione Penitenziaria di rivedere le dotazioni organiche e adeguarle alle reali esigenze dell'istituto.

Strutture e sanità 

Nel documento diffuso dal sindacato trovano spazio anche le criticità infrastrutturali. Secondo l'AL.Si.P.Pe., la struttura necessiterebbe di interventi di manutenzione straordinaria e di una riorganizzazione logistica degli spazi. Vengono segnalate in particolare l'assenza di ambulatori sanitari nei blocchi detentivi e la necessità di continui spostamenti dei detenuti per raggiungere servizi e uffici interni.

Sul fronte sanitario il sindacato evidenzia inoltre la mancanza di un dirigente sanitario stabile e la carenza di specialisti in psichiatria. Per affrontare l'emergenza, l'AL.Si.P.Pe. propone il potenziamento della telemedicina e la dotazione dell'infermeria di strumenti diagnostici di primo livello, così da ridurre il numero delle traduzioni verso strutture ospedaliere esterne e alleggerire il lavoro della Polizia Penitenziaria.

Più lavoro e attività trattamentali

Essendo una Casa di Reclusione, il sindacato richiama anche la necessità di ampliare le opportunità lavorative e i percorsi trattamentali destinati ai detenuti. Secondo l'AL.Si.P.Pe., mantenere la popolazione detenuta impegnata in attività formative e lavorative rappresenta uno degli strumenti più efficaci per prevenire tensioni, fenomeni illegali e dinamiche di degrado interno.

Al termine della visita, sindacato e direzione hanno condiviso l'impegno a sollecitare gli organi competenti affinché vengano affrontate le principali criticità segnalate. Perché se il buon clima interno rappresenta una base importante, per chi lavora ogni giorno dietro le mura del carcere la sicurezza non può dipendere soltanto dalla buona volontà. Servono risorse, personale e strutture adeguate a sostenere una realtà sempre più complessa.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.