Biodiversità agricola, il Majorana a Mirto con Regione e ARSAC tra olivo, agrumi e baco da seta
Gli studenti dell’indirizzo Agrario hanno partecipato alla Settimana della Biodiversità 2026 al Centro Sperimentale Dimostrativo ARSAC di Mirto Crosia
CORIGLIANO-ROSSANO – Difendere la biodiversità agricola significa custodire identità, tradizioni, economie possibili e memoria produttiva dei territori. È da questa consapevolezza che passa il futuro dell’agricoltura calabrese: formare giovani capaci di riconoscere il valore delle risorse locali, studiarle, innovarle e trasformarle in sviluppo sostenibile.
Gli studenti delle classi quinte dell’indirizzo Agrario dell’IIS Majorana di Corigliano-Rossano, guidato dal dirigente scolastico Saverio Madera, hanno partecipato alla giornata dedicata alla salvaguardia della biodiversità agricola ospitata presso il Centro Sperimentale Dimostrativo ARSAC di Mirto Crosia, nell’ambito della Settimana della Biodiversità 2026.
L’iniziativa è promossa dalla Regione Calabria – Dipartimento Agricoltura, Aree interne e Politiche di connessione territoriale insieme ad ARSAC. Gli studenti, accompagnati dal professore Giovanni Francesco Mastrangelo, sono stati coinvolti in un percorso di conoscenza e valorizzazione del patrimonio agricolo calabrese.
Il Centro Sperimentale Dimostrativo ARSAC si è trasformato per gli studenti dell’Agrario in un’aula aperta sulla biodiversità. L’iniziativa ha consentito di osservare da vicino ecotipi, colture, sperimentazioni e pratiche di tutela legate al patrimonio rurale regionale, restituendo il senso di una Calabria agricola che non vive soltanto di produzione, ma anche di ricerca, conservazione e trasmissione di conoscenze.
Il percorso ha attraversato alcuni dei principali itinerari della biodiversità agricola: olivo, agrumi e baco da seta. Gli studenti hanno potuto conoscere il campo sperimentale di olivicoltura, osservare le varietà presenti nel Centro e comprendere il valore degli ecotipi nel settore agricolo.
Particolare interesse ha suscitato anche il centro di bachicoltura, con l’allevamento dei bachi da seta, testimonianza di una filiera antica che può tornare ad essere occasione di studio, memoria e innovazione.
La giornata ha permesso agli studenti di entrare in contatto con il lavoro svolto da ARSAC a supporto dell’agricoltura calabrese, tra sperimentazione, divulgazione e tutela delle risorse genetiche locali.
La presenza del Majorana dentro questo percorso conferma l’importanza di avvicinare gli studenti ai luoghi in cui la ricerca agricola si traduce in conoscenza operativa e in strumenti utili per il futuro delle imprese, delle filiere e dei territori.
Tutela della biodiversità significa anche contrastare l’omologazione dei modelli produttivi, recuperare saperi rurali e rendere più resiliente l’agricoltura davanti ai cambiamenti climatici. Per gli studenti dell’Agrario, vedere da vicino varietà, tecniche e sperimentazioni significa comprendere che la qualità non nasce per caso, ma da studio, cura, metodo e capacità di leggere il territorio.
L’esperienza di Mirto si inserisce nel percorso formativo dell’Istituto che continua a portare gli studenti dell’Agrario dentro contesti reali di apprendimento. Dalle aziende agricole ai centri sperimentali, dai laboratori scolastici agli enti regionali, la scuola costruisce competenze facendo incontrare didattica, ricerca, territorio e professioni.