Aggressione al Comune di Crosia, la CGIL: «Violenza inaccettabile contro due dipendenti pubblici»
La CGIL e la FP CGIL territoriali esprimono sdegno per il grave episodio avvenuto davanti alla sede comunale
CROSIA – Ferma condanna e piena solidarietà ai dipendenti comunali vittime della brutale aggressione avvenuta nella giornata di ieri davanti al Comune di Crosia. È quanto esprimono la CGIL e la FP CGIL territoriali, che in una nota manifestano «sdegno e stupore» per quanto accaduto al Responsabile del Settore Tecnico Manutentivo e a un altro dipendente dell’ente.
Secondo le organizzazioni sindacali, l’episodio assume una gravità ancora maggiore perché le vittime sono due lavoratori pubblici aggrediti mentre erano impegnati nello svolgimento delle proprie funzioni e all’interno del contesto lavorativo.
«Ogni gesto di violenza va sempre condannato – affermano CGIL e FP CGIL – ma lascia esterrefatti che un simile atto abbia colpito due dipendenti pubblici in orario di lavoro e presso la sede comunale. Ogni lavoratore deve poter svolgere il proprio dovere senza subire condizionamenti, pressioni o, peggio ancora, aggressioni fisiche».
Le organizzazioni sindacali ribadiscono che il diritto dei cittadini a rivendicare le proprie istanze nei confronti della Pubblica Amministrazione deve sempre trovare espressione attraverso strumenti democratici e nel rispetto delle persone. Allo stesso modo, sottolineano, i lavoratori pubblici devono sentirsi tutelati e protetti da qualsiasi comportamento che travalichi il legittimo confronto civile.
CGIL e FP CGIL auspicano che le indagini in corso possano chiarire nel più breve tempo possibile dinamica e responsabilità dell’accaduto, riaffermando che soltanto l’esercizio democratico dei diritti e delle loro rivendicazioni può trovare piena legittimazione all’interno della società civile.
Nella nota viene inoltre espressa vicinanza ai due dipendenti coinvolti e ai loro familiari. «Ai lavoratori così gravemente colpiti e alle loro famiglie va la piena solidarietà della nostra organizzazione sindacale», dichiarano.
Solidarietà viene rivolta anche al sindaco di Crosia e all’intera amministrazione comunale, anch’essi colpiti da un episodio che il sindacato definisce «un atto di barbarie e di violenza che nella civile comunità di Crosia non troverà mai alcuna giustificazione».