Calabria nord-est, SS106 Sibari-Coserie in stallo: perché l’iter non si chiude
Il confronto tra Sibari-Coserie e Crotone-Catanzaro, i tempi amministrativi superati, il riassetto di Anas Calabria, il ruolo della nuova governance e le ricadute per la continuità infrastrutturale della Sibaritide e della Calabria nord-orientale
CORIGLIANO-ROSSANO – Fino a pochi mesi fa, parlando di Anas in Calabria, l’immagine che circolava nei territori era quella di una macchina che finalmente “viaggiava come un treno”: bandi pubblicati, gare assegnate, cronoprogrammi rispettati. Oggi, paradossalmente, proprio mentre ai vertici si celebra una stagione di rinnovamento, quella stessa macchina sembra essersi fermata davanti a una "porta santa" che non si apre. E dietro quella porta c’è la nuova SS106 Sibari-Coserie, ancora sospesa tra aggiudicazione provvisoria e definitiva.
Sono passati 76 giorni dalla proposta di aggiudicazione dei due lotti della Sibari-Corigliano-Rossano. Eppure, a differenza di altre tratte gemelle, l’iter non si è ancora chiuso. Nessuna ufficializzazione dell’aggiudicazione efficace, nessun calendario pubblico, nessuna indicazione sui tempi. Un vuoto che, per un’opera di questa portata, non può essere archiviato come semplice lentezza burocratica.
Il confronto che accende il campanello d’allarme
Il raffronto con la SS106 Crotone-Catanzaro è illuminante. Cinque lotti, un’operazione ben più articolata, eppure chiusa in 56 giorni tra aggiudicazione provvisoria (4 aprile 2025) e definitiva. Una tempistica che certifica come, se la macchina amministrativa gira a pieno regime, anche procedure complesse possono essere portate rapidamente a compimento.
Oggi, per la Sibari-Coserie, siamo già venti giorni oltre quella soglia. E non per cinque lotti, ma per due.
Quando il tempo smette di essere neutro
È vero: tra proposta di aggiudicazione e aggiudicazione efficace si innestano passaggi obbligati – verifiche sui requisiti, controlli antimafia, validazioni Anac, FVOE, fase di stand still – che non possono essere compressi. Ma è altrettanto vero che, superata la fisiologia, il tempo diventa un indicatore politico-amministrativo.
Anas Calabria: da “treno” a cantiere fermo
Negli ultimi mesi Anas Calabria ha vissuto un evidente processo di riorganizzazione interna che oggi sembra riflettersi, in modo diretto, sulla capacità di chiudere i grandi iter.
Dopo l’uscita di scena di Francesco Caporaso, per anni riferimento della struttura territoriale, e di Silvio Canalella, responsabile delle nuove opere, la catena decisionale regionale è entrata in una fase di assestamento tutt’altro che lineare. Alla guida della struttura Calabria è arrivato l'ing. Luigi Mupo ma è nel dipartimento delle nuove opere che si sono mosse di più le acque. A luglio era arrivato Massimiliano Campanella, rimasto però solo pochi mesi prima del trasferimento alla direzione dell’Emilia Romagna. Da pochi giorni, ora, è subentrato Alessandro Malizia, reduce dalla responsabilità della Struttura Anas per il Giubileo 2025.
Ed è qui che il paradosso diventa evidente: proprio mentre a Roma è stata appena chiusa una delle più grandi macchine organizzative degli ultimi anni, quella del Giubileo, in Calabria la “porta santa” della Sibari-Coserie resta sbarrata. Tra una benedizione e l’altra, per usare una metafora non casuale, il grande cantiere della Sibaritide sembra essere finito nel dimenticatoio.
Non si tratta di mettere in discussione i profili, ma di registrare un dato: una struttura in continuo riassestamento perde inevitabilmente capacità di spinta operativa, e questo oggi si riflette sui tempi delle opere.
I buoni propositi del 2026 e il nodo politico
Il quadro si carica di significato se si guarda alle dichiarazioni pubbliche del Governatore Roberto Occhiuto, che il 7 gennaio 2026, presentando “le dieci cose belle che sarebbero accadute nel 2026”, aveva indicato tra queste l’avvio dei lavori della nuova SS106 KR-CZ.
Un annuncio simbolico, che aveva acceso aspettative legittime lungo tutta la dorsale jonica, e in particolare nella Sibaritide, dove in molti confidavano che all’avanzamento della KR-CZ si accompagnasse quello della Sibari-Coserie, completando finalmente la continuità infrastrutturale del Nord-Est calabrese.
Oggi quella aspettativa rischia di trasformarsi in preoccupante delusione: perché mentre la KR-CZ ha chiuso il suo percorso amministrativo, la Sibari-Coserie resta bloccata prima dell’ultimo miglio. Quando verranno aggiudicati definitivamente i due lotti della Sibari-Coserie? Oggi, dopo 76 giorni dall'aggiudicazione dei due lotti (assegnati a Webuild e ad Eteria), il territorio vuole una risposta.