Basta una frana a isolare Paludi: strade abbandonate, cittadini bloccati
Paludi è rimasta isolata per alcune ore dopo una frana sulla strada Gesinali, unica alternativa alla SP 191 già impraticabile da tempo. A denunciare la situazione è il sindaco Baldino, che punta il dito contro anni di mancata manutenzione della strada provinciale
PALUDI – Basta una frana su una strada secondaria e un intero paese resta isolato. È quanto accaduto in queste ore a Paludi dove «a causa dell’impraticabilità della SP 191, i cittadini sono costretti a utilizzare una strada alternativa e parallela, la strada Gesinali, che nelle ultime ore è stata interessata da una frana a seguito delle forti precipitazioni. Di fatto lasciando Paludi isolata per alcune ore con evidenti disagi per i cittadini. Una condizione che con ogni probabilità non si sarebbe verificata se la strada provinciale principale fosse stata pienamente percorribile e mantenuta».
A denunciare la situazione è proprio il Sindaco di Paludi, Domenico Baldino, che ha inviato una nota stampa proprio per intervenire sulla criticità che riguardano la Strada Provinciale 191, che collega contrada Amica a Paludi e che si innesta sulla SP 250 Rossano–Cropalati.
«La situazione che sta vivendo in queste ore il Comune di Paludi - spiega il primo cittadino - dimostra, ancora una volta, quanto la manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade provinciali non sia un semplice dettaglio tecnico, ma una condizione essenziale di sicurezza, accessibilità e tutela dei cittadini».
Non si tratta di un'emergenza arrivata con le ultime piogge, ma di una triste realtà consolidata nel tempo. Infatti «da oltre due anni – spiega il Sindaco – la SP 191 è priva sia di manutenzione ordinaria, come il ripristino del manto stradale, la pulizia delle cunette, la regimentazione delle acque piovane e la messa in sicurezza delle scarpate, sia di manutenzione straordinaria, necessaria quando il degrado strutturale della strada richiede interventi più profondi e programmati. Questo non per inerzia degli enti locali, ma per la cronica mancanza di risorse che lo Stato non trasferisce alle Province, cui compete la gestione della rete viaria».
Il Sindaco ricorda inoltre che «nel 2017, proprio su impulso del Comune di Paludi, la SP 191 aveva ottenuto un finanziamento statale di circa due milioni di euro. Dopo un iter lungo e complesso, la consegna dei lavori è avvenuta nell’aprile 2025, con una previsione di conclusione fissata al 30 novembre 2025».
I fondi sono dunque stati stanziati, ma la macchina burocratica procede a rilento. «Purtroppo – prosegue – i lavori sono andati avanti a singhiozzo e, allo stato attuale, risultano fermi in seguito ad una variante tecnica. È evidente che questi passaggi, se non sostenuti da tempi certi, rischiano di tradursi in ritardi che pagano i cittadini».
Ed ecco che arriviamo al disagio che si è verificato nelle ultime ore: «Il risultato è oggi sotto gli occhi di tutti. A causa dell’impraticabilità della SP 191, i cittadini sono costretti a utilizzare una strada alternativa e parallela, la strada Gesinali, che nelle ultime ore è stata interessata da una frana a seguito delle forti precipitazioni. Di fatto lasciando Paludi isolata per alcune ore con evidenti disagi per i cittadini. Una condizione che con ogni probabilità non si sarebbe verificata se la strada provinciale principale fosse stata pienamente percorribile e mantenuta».
«Senza polemiche – conclude il Sindaco – qui siamo davanti ad una richiesta di responsabilità. La manutenzione ordinaria serve a prevenire i danni; quella straordinaria serve a evitare che le strade diventino pericolose o inutilizzabili. Senza risorse certe e continuative, soprattutto nelle aree interne, ogni evento meteorologico diventa un’emergenza. Paludi, come tanti altri Comuni dell’entroterra, chiede di non essere lasciata sola e di poter garantire ai propri cittadini il diritto fondamentale alla mobilità e alla sicurezza».
Quando la burocrazia rallenta, a pagare il prezzo più alto sono sempre i territori interni e le comunità che rischiano di restare, ancora una volta, isolate.