Dissesto idrogeologico, programmati 5 milioni di investimenti nella Valle del Trionto
Lo ha annunciato il Commissario regionale per il dissesto, Giuseppe Nardi, ospite dell'Altro Corriere TV: «Il cambio di passo intrapreso da Occhiuto è evidente»

LAMEZIA TERME - Un vero e proprio cambio di passo, così è stato definito l'impegno della Regione Calabria nella lotta contro il dissesto idrogeologico. E a testimoniarlo sono i numeri, quelli snocciolati dal commissario regionale per il dissesto, Giuseppe Nardi, ospite della trasmissione Supplemento d'indagine su L'altro Corriere Tv. In un contesto in cui la Calabria, regione vasta e vulnerabile, si trova a fronteggiare criticità idrogeologiche complesse, aggravate dal cambiamento climatico e dallo spopolamento delle aree interne, la Regione ha deciso di accelerare.
«Per raggiungere una sicurezza idrogeologica è importante un’attività continua di prevenzione e manutenzione del territorio», ha sottolineato Nardi durante la trasmissione. Ed è proprio in quest'ottica che si inserisce l'annuncio dello stanziamento di 44 milioni di euro per 18 interventi, con particolare attenzione alla Sila Mare.
Nel particolare, Nardi ha citato due specifici interventi che riguarderanno proprio l'area interna della Valle del TriontoDue interventi specifici sono previsti per queste aree: «A Longobucco - ha detto - 1,8 milioni di euro saranno destinati alla sistemazione idraulica del fiume Trionto, con l'obiettivo di ripristinare le briglie e mettere in sicurezza i tratti danneggiati della Sila Mare. A Cropalati, invece, 3,2 milioni di euro saranno investiti nella protezione della strada Sila Mare, attraverso la realizzazione di briglie di grandi dimensioni a difesa della viabilità».
Numeri in crescita
L'accelerazione è confermata dai dati: rispetto al triennio precedente, si registra un aumento del 700% nelle gare pubblicate, del 575% nei contratti di lavoro e del 156% nei progetti esecutivi. Un segnale tangibile dell'impegno della Regione nella tutela del territorio.
«Il cambio di passo intrapreso da Occhiuto è evidente», ha affermato Nardi, sottolineando un aumento della spesa di 90 milioni di euro nel triennio, contro una media di 35 milioni dei precedenti. Un segnale tangibile dell'impegno della Regione nella tutela del territorio. In sostanza, la regione Calabria ha deciso di affrontare di petto il problema del dissesto idrogeologico, con un piano di interventi che mira a garantire la sicurezza dei cittadini e la tutela del patrimonio ambientale.