9 ore fa:Emozioni e riflessioni al Plesso Doria: grande successo per lo spettacolo di fine anno “Ero Forestiero”
13 ore fa:Civita, l'abbraccio di 80 sindaci attorno al collega Tocci dopo la condanna per la strage del Raganello
12 ore fa:Auso o Pylos? Parte la sfida per scegliere la mascotte ufficiale del Premio Ausonia 2026-2027
12 ore fa:Scuole innovative: al Majorana si investe in progettazione ingegneristica
11 ore fa:Crosia, Russo attacca la maggioranza: «Bilancio al collasso, oltre 11 milioni di euro di disavanzo reale»
10 ore fa:Intimidazione all'assessore Madeo, bucati gli pneumatici nel cortile di casa: «Non mi fermerò»
11 ore fa:Cariati e Napoli unite da un Patto di Amicizia: firmato lo storico gemellaggio a Palazzo San Giacomo
10 ore fa:Le cose buone dello Ionio cosentino, successo per la presentazione del libro dedicato ai bambini
14 ore fa:Corigliano Rossano, Fratelli d’Italia rilancia sulla sicurezza: «Più Stato e tolleranza zero contro la criminalità»
13 ore fa:FridgeAI conquista il Career Day: il progetto degli studenti del Palma Green Falcone Borsellino convince Invitalia

Gelata di metà marzo, danni ingenti alle coltivazioni della Piana di Sibari

1 minuti di lettura

CASSANO JONIO - Nella notte tra il 18 e il 19 marzo, temperature notturne insolitamente basse hanno causato gravi danni alle colture frutticole in diverse aree della Calabria. I danni più rilevanti, descrive Coldiretti dopo i sopralluoghi, si sono registrati nella media Valle del Crati, dove gli impianti di kiwi hanno subito pesanti perdite, ma anche nei territori di San Lorenzo del Vallo e Spezzano Albanese, dove le coltivazioni di drupacee e cachi precocissimi hanno subito danni fino al 50%, mentre nelle zone fino a Cassano Jonio i danni sulle drupacee precocissime raggiungono il 30%

«I cambiamenti climatici, ormai una realtà con cui le aziende agricole devono confrontarsi, impongono -si legge nella nota di Coldiretti - interventi tempestivi e strategie di prevenzione efficaci. Se per il kiwi gli impianti antibrina rappresentano una soluzione già collaudata, è opportuno valutare la loro installazione anche per le drupacee ed altre colture, in modo da contrastare i danni provocati dalle gelate e dai sempre più frequenti fenomeni climatici estremi».

Questa problematica si inserisce nel più ampio quadro della gestione delle risorse idriche in regione, per il quale già nel mese di febbraio da Coldiretti Calabria, a firma del Presidente Franco Aceto, era stata inviata una lettera al Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto. In tale missiva si sollecitava la necessità di rivedere le concessioni delle grandi derivazioni idroelettriche, regolamentate dalla Legge Regionale 23 aprile 2021, n. 15, affinché si tenesse conto delle mutate esigenze dell'agricoltura e delle nuove sfide legate ai cambiamenti climatici.

Alla luce di quanto accaduto, si ribadisce con forza la necessità di: Rivedere le concessioni idroelettriche per garantire il rilascio di quantità d'acqua adeguate alle esigenze irrigue e di protezione delle colture; Pianificare nuovi invasi ad uso plurimo, in modo da fronteggiare al meglio le mutate condizioni climatiche e le esigenze del settore agricolo calabrese.

«Confidiamo che la Regione Calabria e gli enti competenti vogliano prendere in seria considerazione queste richieste, al fine di proteggere il patrimonio agricolo del nostro territorio e sostenere le aziende che quotidianamente lavorano per garantire prodotti di qualità» dichiara il Presidente Franco Aceto.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.