12 ore fa:Fiera di Schiavonea, commercianti contestano l’organizzazione: «Troppa burocrazia e disagi per le attività»
14 ore fa:Assunzioni negli asili nido, anche Bosco chiede chiarezza: «Quali criteri sono stati utilizzati?»
17 ore fa:Sibaridea chiama i giovani, Fasanella: «Più spazio nelle decisioni sul nostro futuro»
46 minuti fa:Caloveto, Mazza: «L’ambiente deve creare lavoro. Senza entroterra non si tutela il mare»
16 ore fa:Caso asili nido a Corigliano-Rossano, Futuro Nazionale attacca il sindaco Stasi: «Se la stessa maggioranza chiede chiarezza, il re è nudo»
14 ore fa:Savino scuote Cassano dopo l’agguato: «La neutralità è complicità»
16 ore fa:Stasi boccia il modello Occhiuto: «Accentramento fallito su rifiuti, acqua e sanità. I territori riprendano poteri e risorse»
17 ore fa:Antonio De Rasis avrebbe compiuto 40 anni: il Pollino ne custodisce il ricordo con un cammino
13 ore fa:Trebisacce, Vigili del Fuoco operativi almeno 12 ore al giorno: ora si attende il servizio H24
15 ore fa:Corigliano-Rossano riscopra la sua montagna: dai Giganti di Cozzo del Pesco la lezione dei bambini

Gelata di metà marzo, danni ingenti alle coltivazioni della Piana di Sibari

1 minuti di lettura

CASSANO JONIO - Nella notte tra il 18 e il 19 marzo, temperature notturne insolitamente basse hanno causato gravi danni alle colture frutticole in diverse aree della Calabria. I danni più rilevanti, descrive Coldiretti dopo i sopralluoghi, si sono registrati nella media Valle del Crati, dove gli impianti di kiwi hanno subito pesanti perdite, ma anche nei territori di San Lorenzo del Vallo e Spezzano Albanese, dove le coltivazioni di drupacee e cachi precocissimi hanno subito danni fino al 50%, mentre nelle zone fino a Cassano Jonio i danni sulle drupacee precocissime raggiungono il 30%

«I cambiamenti climatici, ormai una realtà con cui le aziende agricole devono confrontarsi, impongono -si legge nella nota di Coldiretti - interventi tempestivi e strategie di prevenzione efficaci. Se per il kiwi gli impianti antibrina rappresentano una soluzione già collaudata, è opportuno valutare la loro installazione anche per le drupacee ed altre colture, in modo da contrastare i danni provocati dalle gelate e dai sempre più frequenti fenomeni climatici estremi».

Questa problematica si inserisce nel più ampio quadro della gestione delle risorse idriche in regione, per il quale già nel mese di febbraio da Coldiretti Calabria, a firma del Presidente Franco Aceto, era stata inviata una lettera al Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto. In tale missiva si sollecitava la necessità di rivedere le concessioni delle grandi derivazioni idroelettriche, regolamentate dalla Legge Regionale 23 aprile 2021, n. 15, affinché si tenesse conto delle mutate esigenze dell'agricoltura e delle nuove sfide legate ai cambiamenti climatici.

Alla luce di quanto accaduto, si ribadisce con forza la necessità di: Rivedere le concessioni idroelettriche per garantire il rilascio di quantità d'acqua adeguate alle esigenze irrigue e di protezione delle colture; Pianificare nuovi invasi ad uso plurimo, in modo da fronteggiare al meglio le mutate condizioni climatiche e le esigenze del settore agricolo calabrese.

«Confidiamo che la Regione Calabria e gli enti competenti vogliano prendere in seria considerazione queste richieste, al fine di proteggere il patrimonio agricolo del nostro territorio e sostenere le aziende che quotidianamente lavorano per garantire prodotti di qualità» dichiara il Presidente Franco Aceto.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.