4 ore fa:A San Basile RESQ entra a scuola: accoglienza e diritti umani tra i banchi
3 ore fa:Rotary Castrovillari, Pignataro e Cortese entrano nella squadra distrettuale
1 ora fa:Europa nelle scuole e nelle piazze, la Sibaritide celebra cittadinanza e partecipazione
11 minuti fa:Laghi di Sibari, Assolaghi approva i bilanci: più risorse per sicurezza e ripristino dopo l’esondazione del Crati
2 ore fa:Incidente sulla Statale 106 a Mandatoriccio: coinvolte due auto
1 ora fa:Commissariamento Casa Serena, ArticoloVentuno: «Una notizia che accogliamo con favore»
2 ore fa:Unical, Nicola Gratteri al seminario sulla legalità per parlare di giovani e recupero sociale
41 minuti fa:Calabria, interrogazione UE di Tridico sul dissesto idrogeologico: «Dove sono finiti i fondi contro le alluvioni?»
3 ore fa:Concluso con successo il Corso per Istruttori di Kayak da Mare ai Laghi di Sibari
4 ore fa:Co-Ro/Cosenza, bus sempre più cari e lenti: cresce il malcontento tra studenti e lavoratori

Niente Frecce tra Sibari e Metaponto. Solo treni merce. Ecco il piano di RFI

2 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - In Calabria, il pianto degli investimenti ferroviari è un coro di promesse, progetti ambiziosi e incognite finanziarie. Dei 38 miliardi di euro previsti da Rete Ferroviaria Italiana nel piano di investimenti annunciato per la Calabria e presentato al presidente Occhiuto, però solo 16 miliardi hanno già trovato copertura finanziaria. L'Alta Velocità ferroviaria da Salerno a Reggio Calabria assorbe la fetta più consistente di questi fondi, con l'obiettivo dichiarato di estendere i binari ad alta velocità sicuramente fino a Praia a Mare ed entro il 2031. Tutto il resto, poi, si vedrà… dopo quella data. Del nodo di Tarsia non se ne fa menzione e al momento rimane escluso, alimentando un dibattito sulla disparità infrastrutturale che affligge l’area est e l’area ovest della Regione. L’intento, senza dubbio, è quello di provare a portare l’AV davvero fino a Reggio probabilmente entro la prima metà di questo secolo, ma con una linea tutta proiettata sul Tirreno, dando una “stampella” a Cosenza con il raddoppio della galleria Santomarco.

Cosa accadrà alla storica linea ferroviaria jonica, quella che attraversa la Calabria da Sibari a Melito Porto Salvo? Questo corridoio, essenziale non solo per i collegamenti passeggeri ma anche per il traffico merci, è al centro di un piano di potenziamento che prevede lavori per 447 milioni finanziati dal PNRR e interventi in corso di progettazione per l'elettrificazione completa. Ma senza illusioni. Infatti, non si tratta di opere straordinarie ma di naturali interventi necessari a mettere la linea (ferma ai primi del ‘900) al passo con le nuove tecnologie e con l’avanzare dei tempi. Infatti, più che di ammodernamento, sarebbe opportuno parlare di normalizzazione della linea agli standard minimi previsti da tutte le normative regionali, nazionali ed europee in tema di decarbonizzazione.

Le cifre imponenti raccontano una storia di progetti ambiziosi e tempi di realizzazione dilatati. Promessi per il 2019, i lavori di potenziamento della linea Metaponto–Sibari–Bivio S. Antonello (162 milioni di euro), che avrebbero dovuto garantire una significativa accelerazione del traffico merci, sono ancora ben lontani dal completamento. Con il raddoppio della galleria Santomarco e il progetto di una linea modulata per i treni merce, si spera di agevolare lo shift modale dalla gomma al ferro, cruciale per un transito più sostenibile. RFI, infatti, ha l’obiettivo in questi anni di realizzare in alcuni tratti cruciali dell’asse ferroviario Gioia Tauro – Taranto (tra cui Sibari), interventi di adeguamento per i moduli da 750 metri così da consentire ai lunghi convogli merce di transitare e movimentare in stazione.

Nessun investimento, invece, è previsto per la velocizzazione della stessa linea. Il passaggio dei treni Freccia lungo la direttrice elettrificata tra Metaponto e Sibari rimarrà ancora e per lungo tempo un sogno. Anche se a Sibari, oltre alla bretella che dovrebbe velocizzare le connessioni della jonica calabrese con la linea tirrenica e che costerà 72 milioni di euro (già finanziati), verrà rifatto il look alla stazione. Dodici milioni di euro per riqualificare lo scalo e dare la parvenza all’utenza di stare, anche qui, in questa landa, in Italia e in Europa. 

Insomma, una grande illusione.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.