3 ore fa:Al Festival Legalità Castrovillari un monito dalle scuole contro tutte le mafie
49 minuti fa:Morano Calabro, torna la Via Giornata Decardoniana: focus su democrazia e impegno civile
2 ore fa:Crosia, ciclone Jolina: la sindaca emana l'ordinanza di chiusura del lungomare
1 ora fa:Castrovillari lancia la Ricicleria: al via il centro del riuso contro sprechi e consumismo
2 ore fa:Co-Ro inaugura domani la “Biblioteca a cielo aperto” nel parco Fabiana Luzzi: libri liberi per tutti
3 ore fa:Scuola e futuro, Massimiliano Tortora al Polo liceale di Rossano: la letteratura come guida di vita
1 ora fa:Scuola e identità, il Majorana conquista la Regione con il panino dedicato a Lilio
19 minuti fa:Caccia alle uova a Cariati, torna la festa per bambini nel centro storico il 28 marzo
2 ore fa:Rottamazione tributi a Corigliano-Rossano, Pugliese: «Misura concreta per famiglie»
5 ore fa:Fumetto e didattica al Palma Green Falcone Borsellino: focus su creatività e sbocchi nel settore grafico

Una nuova legge potrebbe far saltare l’impianto eolico di Capo Trionto

1 minuti di lettura

REGGIO CALABRIA – Che l’eolico sia indigesto ai calabresi è cosa nota, che lo sia ancora di più quello off-shore come quello che dovrebbe sorgere a largo di Capo Trionto (dei dettagli del progetto ne parlammo più di un anno fa), a largo delle coste della Sila Greca, lo è ancora di più e lo si è capito dal coro di reazioni avverse, contrarie e trasversali del territorio che ormai si registrano da qualche mese a questa parte. Ora, però, potrebbe intervenire una norma regionale a mettere i paletti e a regolamentare un campo che ad oggi si base su poche e semplici regole. Del resto si tratta di impianti in mare aperto!

Il Consiglio regionale, infatti, prova a creare una cortina difensiva  contro l’eolico “selvaggio” e sfrenato ponendo fine all’attuale e sostanziale “deregulation”. È questo il senso di una proposta di legge presentata dal presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso (Lega) e dai consiglieri regionali Francesco De Nisi e Giuseppe Graziano (Azione), proposta che punta a dare esecuzione in Calabria alla normativa nazionale in tema di limiti all’installazione di impianti di energia rinnovabile e punta a ridurre al massimo l’impatto ambientale di questi impianti, che si vorrebbero realizzare in modo indiscriminato in tante aree marine della Calabria.

La proposta di legge regionale in pratica individua le aree idonee e quelle non idonee all’installazione di questi impianti, stabilendo alcuni ferrei paletti, anche più stringenti rispetto a quelli previsti dalla normativa nazionale, spiegano i consiglieri regionali.

Criteri chiaramente tecnici, ma giusto per fare alcuni esempi la proposta di legge Mancuso-De Nisi-Graziano prevede che non si possono impianti in mare entro le 12 miglia, cioè entro le acque territoriali: ma nel complesso sono numerosi i limiti previsti nel nuovo testo normativo regionale e che regolamentano anche l’installazione di nuovi impianti a terra. La proposta, che è composta di 12 articoli, è stata assegnata alla quarta Commissione del Consiglio regionale per l’esame di merito, oltre che alla seconda Commissione per il parere finanziario, dopodiché passerà al vaglio del Consiglio regionale per l’approvazione definitiva.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.