1 ora fa:Educazione dei bambini e Carnevale: la pedagogista Teresa Pia Renzo spiega perché insegnare a essere se stessi
1 ora fa:Calabria nord-est a pezzi: a Crotone piangono i voli e a Cosenza vogliono rallentare il Frecciarossa Sibari-Bolzano
2 ore fa:Auto incendiate a Pietrapaola Mare, si segue la pista dolosa
2 ore fa:Longobucco, scontro sui 150mila euro per strade interpoderali. L’opposizione accusa: «Annuncio senza finanziamento»
27 minuti fa:Morano Calabro istituisce l’Assessore alla Gentilezza: delega a Josephine Cacciaguerra
5 ore fa:Amendolara, 100 mila euro per il restyling del borgo antico
2 ore fa:Co-Ro, la matematica che diventa gioco: gli alunni di Monachelle protagonisti ai Giochi di Prisma
5 ore fa:Racket sugli appalti pubblici, due arresti per tentata estorsione con metodo mafioso
17 ore fa:Tradizioni&Cultura: un viaggio nei sapori antichi della Calabria
4 ore fa:Abuso edilizio in area vincolata, sequestrato cantiere ad Amendolara

Scienziati da tutto il mondo per osservare il "mare nostrum"

1 minuti di lettura

AMENDOLARA - Nella splendida cornice della costa jonica settentrionale, uno scenario unico si prepara ad ospitare un evento scientifico di rilevanza mondiale. Atenei da tutto il mondo sono pronti a convergere sulle rive della Sibaritide per scoprire e studiare le meraviglie del “mare nostrum” e le sue inestimabili ricchezze.

Questa sera, un attesissimo simposio segnerà l'inizio di un profondo dialogo con la scienza, svelando i misteri delle associazioni simbiontiche che abitano i mari calabresi. Questo incontro scientifico, che pone un accento speciale sulle interazioni tra piccoli animali marini e batteri dei fondali, offrirà una rara opportunità per vedere da vicino questo intricato microcosmo. L'evento rappresenta la punta di diamante del progetto Crimac, una collaborazione che coinvolge ricercatori di numerose università europee impegnati nello studio delle peculiari associazioni tra i sedimenti e i microrganismi marini.

A partire dalle 19, i locali dell'Ogigia, situati di fronte al molo San Francesco sul lungomare cittadino, ospiteranno il workshop dedicato. Sotto la guida esperta degli scienziati presenti, i partecipanti potranno utilizzare uno stereomicroscopio, per osservare da vicino le creature oggetto di studio, scoprendo un aspetto affascinante della biodiversità marina.

L'evento è stato organizzato dalla Stazione Zoologica Anton Dohrn, in collaborazione con Crimac, Parchi Marini Calabria e il Parco Marino Amendolara. Tra i motivi che spingono a partecipare, gli organizzatori evidenziano la possibilità di approfondire le conoscenze sulla biodiversità marina e di sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza cruciale della conservazione degli ecosistemi.

La manifestazione è rivolta a tutti coloro che nutrono interesse per la biologia marina, la natura e la ricerca scientifica. Offre un esclusivo palco di incontro con esperti e ricercatori, fornendo l’opportunità di interagire e porre domande sui temi trattati.

Il sindaco Maria Rita Acciardi avrà l'onore di dare il benvenuto ai presenti, mentre il ricco programma di discussioni verrà arricchito dagli interventi della ricercatrice Daniela Pica del Crimac, del professor Harald Gruber Vodicka dell'Università tedesca di Kiel, del dottor Germàn Zapata Hernández dal Marine Center di Genova e dall’avvocato Salvatore Antonio Ciminelli, referente del Parco Marino Regionale "Secca di Amendolara". Quest'ultimo è un Ente fortemente voluto dalla Regione Calabria e dal suo Governatore Roberto Occhiuto, grazie anche all’iniziativa del consigliere regionale Pasqualina Straface.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.