15 ore fa: Period Poverty e dignità mestruale: dall’Alto Ionio una mobilitazione per i diritti e l’inclusione
13 ore fa:Comunali, Rimoli regna e Chiarello cade. Castrovillari verso il ballottaggio
31 minuti fa:Comunali 26, Castrovillari al ballottaggio con Mandatoriccio che... entra nella storia
13 ore fa:Turismo sportivo, Tavernise apre il confronto: «I tornei facciano vivere la città, non solo gli impianti»
14 ore fa:Taekwondo Draghi Rossano, otto medaglie al torneo regionale dei più piccoli
16 ore fa:Les jeux sont faits, chiuse le urne e c'è già una notizia: più gente al voto
1 ora fa:La Polizia di Stato torna al Majorana per una lezione su sicurezza e gestione delle crisi
17 ore fa:“Oltre”, moda e inclusione nel carcere di Castrovillari nel nome di Jole Santelli
15 ore fa:Morano Calabro pronta ad ospitare la 21^ Festa della Bandiera il 29 e 30 maggio
14 ore fa:“Chiara e Francesco”, amore e libertà sul palco: il musical torna il 12 giugno a Corigliano

La Sibaritide entra nella morsa del caldo esagerato... anche di notte

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - Ondata di caldo che non accenna ad allentare la morsa sulle regioni del centro sud Italia che da giorni sperimentano temperature roventi che superano i 35°C. La Calabria non fa eccezione e i valori termici più elevati si sono toccati nelle ore più calde sulla Piana di Sibari, ma anche Valle del Crati e nel Marchesato crotonese, con punte massime di 38-40 gradi. E non va meglio di notte, la colonnina di mercurio resta in alto e attorno i 24-25 gradi anche nelle ore che dovrebbero essere più fresche e quindi dare ristoro.

Non a caso si parla di “notti tropicali”, definizione per indicare i periodi in cui la temperatura non scende sotto i 20 gradi, nemmeno durante le ore notturne. Ma quando finirà l’ennesima ondata di caldo di questa lunga estate 2024? Le simulazioni modellistiche non lasciano scampo e ci prospettano una settimana assolata e rovente, con temperature che potrebbero salire ancora, superando i 40 gradi e condizioni afose. L’anticiclone nordafricano, responsabile di questa situazione, continuerà a favorire un’atmosfera stabile e ciò si traduce in accumulo di aria calda e di umidità nei bassi strati dell’atmosfera.

Solo le brezze marine potranno darci un po' di tregua lungo le zone costiere, contribuendo a mantenere i valori termici più contenuti, mentre nelle zone interne, dove i flussi marittimi non riusciranno ad addentrarsi, si andrà nuovamente in alto e su valori di caldo eccezionale. In un contesto di questo genere il rischio di incendi e di colpi di calore sarà molto marcato su tutta la nostra regione. Solo nel fine settimana qualche temporale è atteso sui nostri rilievi, Sila e Pollino, ma del tutto insufficiente a ripianare una carenza idrica con cui la nostra regione dovrà fare i conti nelle prossime settimane.

Paolo Bellantone
Autore: Paolo Bellantone

Diplomato al Liceo Classico San Nilo di Rossano e da sempre appassionato di meteorologia, ho approfondito i miei studi in questo settore con una laurea magistrale in fisica dell’atmosfera e meteorologia presso l’Università di Bologna. Ho l'interesse per tutto ciò che riguarda la scienza, la cultura e l'ambiente. Dopo due master nell'ambito della sicurezza nazionale e gestione delle crisi, ho iniziato la mia carriera presso il Centro Meteo Idrologico di Protezione Civile della Regione Liguria dove ho svolto l'attività di emissione allerte sulla base di valutazioni meteo-idrologiche. Ho esperienza nel settore della comunicazione scientifica e all'interno del team di Rai Meteo, mi occupo attualmente di redazione e presentazione delle previsioni meteo su TGR Liguria, Radio1 e Rai Isoradio e corrispondenza meteo per Rai News e UnoMattina su Rai1