12 ore fa:Xylella, Madeo: «La vera arma di salvezza è la formazione di agricoltori e vivaisti»
10 ore fa:Dal Mali a Corigliano-Rossano: la Sibaritide cerca nuovi mercati in Africa
9 ore fa:Castrovillari, scontro sui raduni alla “villetta gialla”. Santoianni: «I giovani non si governano con i divieti»
12 ore fa:San Basile, la scuola rischiava di chiudere. Oggi riapre anche grazie ai bimbi stranieri
10 ore fa:Da Civita a Grenoble, due sorelle portano il borgo in Europa: selezionate per il training Erasmus+
9 ore fa:La scuola che coltiva e trasforma: al Majorana si apre l’anno scolastico tra vendemmia e biodiversità
13 ore fa:Don Pino Puglisi, Garofalo: «A Brancaccio ruppe il silenzio della mafia senza fare rumore»
10 ore fa:Ospedale della Sibaritide, gli incendi ci sono costati 4 milioni di euro. Ora il PD vuole chiarezza
11 ore fa:Aido Corigliano-Rossano, il Gruppo intercomunale si scioglie e riparte: la lettera aperta ai soci
12 ore fa:Pietrapaola, quinta campanella da sindaco per Labonia: «La scuola è il luogo in cui affidiamo il futuro dei nostri figli»

La Sibaritide entra nella morsa del caldo esagerato... anche di notte

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - Ondata di caldo che non accenna ad allentare la morsa sulle regioni del centro sud Italia che da giorni sperimentano temperature roventi che superano i 35°C. La Calabria non fa eccezione e i valori termici più elevati si sono toccati nelle ore più calde sulla Piana di Sibari, ma anche Valle del Crati e nel Marchesato crotonese, con punte massime di 38-40 gradi. E non va meglio di notte, la colonnina di mercurio resta in alto e attorno i 24-25 gradi anche nelle ore che dovrebbero essere più fresche e quindi dare ristoro.

Non a caso si parla di “notti tropicali”, definizione per indicare i periodi in cui la temperatura non scende sotto i 20 gradi, nemmeno durante le ore notturne. Ma quando finirà l’ennesima ondata di caldo di questa lunga estate 2024? Le simulazioni modellistiche non lasciano scampo e ci prospettano una settimana assolata e rovente, con temperature che potrebbero salire ancora, superando i 40 gradi e condizioni afose. L’anticiclone nordafricano, responsabile di questa situazione, continuerà a favorire un’atmosfera stabile e ciò si traduce in accumulo di aria calda e di umidità nei bassi strati dell’atmosfera.

Solo le brezze marine potranno darci un po' di tregua lungo le zone costiere, contribuendo a mantenere i valori termici più contenuti, mentre nelle zone interne, dove i flussi marittimi non riusciranno ad addentrarsi, si andrà nuovamente in alto e su valori di caldo eccezionale. In un contesto di questo genere il rischio di incendi e di colpi di calore sarà molto marcato su tutta la nostra regione. Solo nel fine settimana qualche temporale è atteso sui nostri rilievi, Sila e Pollino, ma del tutto insufficiente a ripianare una carenza idrica con cui la nostra regione dovrà fare i conti nelle prossime settimane.

Paolo Bellantone
Autore: Paolo Bellantone

Diplomato al Liceo Classico San Nilo di Rossano e da sempre appassionato di meteorologia, ho approfondito i miei studi in questo settore con una laurea magistrale in fisica dell’atmosfera e meteorologia presso l’Università di Bologna. Ho l'interesse per tutto ciò che riguarda la scienza, la cultura e l'ambiente. Dopo due master nell'ambito della sicurezza nazionale e gestione delle crisi, ho iniziato la mia carriera presso il Centro Meteo Idrologico di Protezione Civile della Regione Liguria dove ho svolto l'attività di emissione allerte sulla base di valutazioni meteo-idrologiche. Ho esperienza nel settore della comunicazione scientifica e all'interno del team di Rai Meteo, mi occupo attualmente di redazione e presentazione delle previsioni meteo su TGR Liguria, Radio1 e Rai Isoradio e corrispondenza meteo per Rai News e UnoMattina su Rai1