5 ore fa:Ballottaggio a Castrovillari, De Gaio: «Insieme possiamo costruire la città del futuro»
6 ore fa:A Monsignor Luigi Renzo il Premio “L’Umile Santo” nella prima edizione promossa da La Città del Crati TV
7 ore fa:Sicurezza in montagna, si chiude il progetto del Cnsas Calabria con gli studenti del Polo Liceale di Trebisacce
7 ore fa:Tragedia di Amendolara, Sciarrotta (M5S): «Servono responsabilità e soluzioni»
9 ore fa:Calabria, sospesa la libera circolazione sui mezzi pubblici per le Forze dell’Ordine: l'appello del SILP CGIL
9 ore fa:Schianto mortale sulla Statale 106 a Fabrizio: auto contro camion, muore un 50enne
10 ore fa:iGreco a Las Vegas per la Worldwide Connection McDonald’s: «La qualità calabrese protagonista nel mondo»
8 ore fa:Studentessa del Palma Green Falcone Borsellino vince il concorso per il logo del decennale del Teatro di Mendicino
6 ore fa:Futuro Nazionale mette radici a Corigliano-Rossano: il mondo di Vannacci agita il centrodestra locale
9 ore fa: Amendolara, FdI: «Il Sindaco di Corigliano Rossano verifichi ciò che denuncia!»

La Sibaritide entra nella morsa del caldo esagerato... anche di notte

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - Ondata di caldo che non accenna ad allentare la morsa sulle regioni del centro sud Italia che da giorni sperimentano temperature roventi che superano i 35°C. La Calabria non fa eccezione e i valori termici più elevati si sono toccati nelle ore più calde sulla Piana di Sibari, ma anche Valle del Crati e nel Marchesato crotonese, con punte massime di 38-40 gradi. E non va meglio di notte, la colonnina di mercurio resta in alto e attorno i 24-25 gradi anche nelle ore che dovrebbero essere più fresche e quindi dare ristoro.

Non a caso si parla di “notti tropicali”, definizione per indicare i periodi in cui la temperatura non scende sotto i 20 gradi, nemmeno durante le ore notturne. Ma quando finirà l’ennesima ondata di caldo di questa lunga estate 2024? Le simulazioni modellistiche non lasciano scampo e ci prospettano una settimana assolata e rovente, con temperature che potrebbero salire ancora, superando i 40 gradi e condizioni afose. L’anticiclone nordafricano, responsabile di questa situazione, continuerà a favorire un’atmosfera stabile e ciò si traduce in accumulo di aria calda e di umidità nei bassi strati dell’atmosfera.

Solo le brezze marine potranno darci un po' di tregua lungo le zone costiere, contribuendo a mantenere i valori termici più contenuti, mentre nelle zone interne, dove i flussi marittimi non riusciranno ad addentrarsi, si andrà nuovamente in alto e su valori di caldo eccezionale. In un contesto di questo genere il rischio di incendi e di colpi di calore sarà molto marcato su tutta la nostra regione. Solo nel fine settimana qualche temporale è atteso sui nostri rilievi, Sila e Pollino, ma del tutto insufficiente a ripianare una carenza idrica con cui la nostra regione dovrà fare i conti nelle prossime settimane.

Paolo Bellantone
Autore: Paolo Bellantone

Diplomato al Liceo Classico San Nilo di Rossano e da sempre appassionato di meteorologia, ho approfondito i miei studi in questo settore con una laurea magistrale in fisica dell’atmosfera e meteorologia presso l’Università di Bologna. Ho l'interesse per tutto ciò che riguarda la scienza, la cultura e l'ambiente. Dopo due master nell'ambito della sicurezza nazionale e gestione delle crisi, ho iniziato la mia carriera presso il Centro Meteo Idrologico di Protezione Civile della Regione Liguria dove ho svolto l'attività di emissione allerte sulla base di valutazioni meteo-idrologiche. Ho esperienza nel settore della comunicazione scientifica e all'interno del team di Rai Meteo, mi occupo attualmente di redazione e presentazione delle previsioni meteo su TGR Liguria, Radio1 e Rai Isoradio e corrispondenza meteo per Rai News e UnoMattina su Rai1