12 ore fa:Cresce la popolazione straniera: a Corigliano-Rossano pesa il 12% e si discute la Consulta
29 minuti fa:San Demetrio Corone celebra l’8 marzo con “Radici d’Oro e Orizzonti di Seta”
11 ore fa:Laino Borgo, torna la “Corajisima” nelle sette contrade: la tradizione quaresimale che coinvolge la comunità
14 ore fa:La Diocesi di Rossano-Cariati è pronta ad accogliere le reliquie di San Francesco
1 ora fa:Sorical verso la gestione unica delle reti: verifica della Commissione di vigilanza
13 ore fa:Calabria, sci di fondo al Centro Sud in difficoltà: incontro alla Camera per chiedere più infrastrutture
1 ora fa:“Arbitro scolastico”, parte il nuovo progetto dell'Istituto Green Palma Falcone Borsellino
59 minuti fa:Co-Ro, Giornata dei Calzini Spaiati al Polo Magnolia: laboratorio sull’inclusione per i bambini
14 ore fa:Corigliano-Rossano, pesca in crisi dopo il maltempo: richiesta di stato di crisi e piano straordinario
13 ore fa:«Montuoro come il peggior kamikaze». Conferimento rifiuti, Stasi: «Non dica bugie, abbiamo gli screenshot!»

La Sibaritide entra nella morsa del caldo esagerato... anche di notte

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - Ondata di caldo che non accenna ad allentare la morsa sulle regioni del centro sud Italia che da giorni sperimentano temperature roventi che superano i 35°C. La Calabria non fa eccezione e i valori termici più elevati si sono toccati nelle ore più calde sulla Piana di Sibari, ma anche Valle del Crati e nel Marchesato crotonese, con punte massime di 38-40 gradi. E non va meglio di notte, la colonnina di mercurio resta in alto e attorno i 24-25 gradi anche nelle ore che dovrebbero essere più fresche e quindi dare ristoro.

Non a caso si parla di “notti tropicali”, definizione per indicare i periodi in cui la temperatura non scende sotto i 20 gradi, nemmeno durante le ore notturne. Ma quando finirà l’ennesima ondata di caldo di questa lunga estate 2024? Le simulazioni modellistiche non lasciano scampo e ci prospettano una settimana assolata e rovente, con temperature che potrebbero salire ancora, superando i 40 gradi e condizioni afose. L’anticiclone nordafricano, responsabile di questa situazione, continuerà a favorire un’atmosfera stabile e ciò si traduce in accumulo di aria calda e di umidità nei bassi strati dell’atmosfera.

Solo le brezze marine potranno darci un po' di tregua lungo le zone costiere, contribuendo a mantenere i valori termici più contenuti, mentre nelle zone interne, dove i flussi marittimi non riusciranno ad addentrarsi, si andrà nuovamente in alto e su valori di caldo eccezionale. In un contesto di questo genere il rischio di incendi e di colpi di calore sarà molto marcato su tutta la nostra regione. Solo nel fine settimana qualche temporale è atteso sui nostri rilievi, Sila e Pollino, ma del tutto insufficiente a ripianare una carenza idrica con cui la nostra regione dovrà fare i conti nelle prossime settimane.

Paolo Bellantone
Autore: Paolo Bellantone

Diplomato al Liceo Classico San Nilo di Rossano e da sempre appassionato di meteorologia, ho approfondito i miei studi in questo settore con una laurea magistrale in fisica dell’atmosfera e meteorologia presso l’Università di Bologna. Ho l'interesse per tutto ciò che riguarda la scienza, la cultura e l'ambiente. Dopo due master nell'ambito della sicurezza nazionale e gestione delle crisi, ho iniziato la mia carriera presso il Centro Meteo Idrologico di Protezione Civile della Regione Liguria dove ho svolto l'attività di emissione allerte sulla base di valutazioni meteo-idrologiche. Ho esperienza nel settore della comunicazione scientifica e all'interno del team di Rai Meteo, mi occupo attualmente di redazione e presentazione delle previsioni meteo su TGR Liguria, Radio1 e Rai Isoradio e corrispondenza meteo per Rai News e UnoMattina su Rai1