10 ore fa:Co-Ro, il talento sale sul palco: successo per il V Gran Galà Musicale dell'Accademia Harmonika
12 ore fa:Caldo, Coldiretti Calabria: «Bene le misure del Governo»
9 ore fa:Vaccarizzo celebra l'Arberia: cittadinanza onoraria a Gallo, nuova strada per la Sibaritide e festa del vino arbëreshë
10 ore fa:Gattuso riparte dalla Lazio: Co-Ro torna a sognare con Ringhio sulla panchina biancoceleste
8 ore fa:Altro episodio di violenza nel carcere di Corigliano-Rossano, detenuto aggredisce un agente
11 ore fa:Crosia, caso “Città Pulita”: Russo attacca la sindaca Aiello: «Si riscrive la storia per coprire i disastri del passato»
11 ore fa:Il Codex Purpureus Rossanensis celebra dieci anni dall’Unesco con un documentario-evento
10 ore fa:Corigliano-Rossano, auto si ribalta: paura su viale Mediterraneo
12 ore fa:Incendi in Calabria, CISL e FAI CISL: «Senza nuovi forestali non c’è prevenzione efficace»
9 ore fa:Corigliano-Rossano, dentro il Codex Purpureus ci sono tre primati che non tutti conoscono

Da terza a prima in un anno: l'Unical al vertice dei grandi atenei statali

1 minuti di lettura

RENDE – Grande primato per l’Università della Calabria che ottiene il primo posto nella classifica Censis delle Università italiane nel gruppo dei grandi atenei statali (da 20.000 a 40.000 iscritti) con un punteggio totale di 92,2.

Lo scorso anno l’ateneo calabrese, con un punteggio complessivo di 90,2, risultava terzo dopo Perugia e Pavia (che quest’anno hanno totalizzato rispettivamente 87,7 e 89,5). Quest’anno, con due punti in più rispetto al 2023, sfonda la classifica conquistando il gradino più alto del podio.

L’Unical conferma, inoltre, punteggi altissimi per servizi e borse di studio con due punteggi di 110 che la portano in alto nel ranking. Il voto riservato alle strutture è 86, mentre ottiene 94 per la comunicazione e i servizi digitali. Meno eccellenti l’internazionalizzazione che totalizza 78 punti e l’occupabilità dei laureati, solo 75.

L'analisi Censis riporta una crescita delle immatricolazioni nelle università del Sud Italia e delle Isole (+4,2%), mentre si registra un calo nel Centro (-3,6%) e nel Nord Ovest (-2,5%), aree geografiche che lo scorso anno avevano attirato un gran numero di studenti.

Tra gli indirizzi più richiesti troviamo ancora l’area sanitaria che si conferma la più attrattiva con un +7% di immatricolazioni, trainata da Medicina, a seguire Professioni Sanitarie e Farmacia. In crescita anche Scienze Motorie e Sportive (+5,5%) ed Educazione e Formazione (+5,9%).

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.