4 ore fa:SP120 Altomonte: presentato l'esposto alla Corte dei Conti e ultimatum alla Provincia
9 ore fa:Dissesto idrogeologico, esperti e istituzioni a confronto il 27 aprile: “Sinergie per la resilienza”
10 ore fa:A Co-Ro la presentazione del libro “Nel nome del pane” di Luigi A. Chiarello
5 ore fa:San Lorenzo Bellizzi apre il Trofeo “Borghi d’Italia”: successo per la prima tappa nazionale
6 ore fa:L’Unical celebra l’eccellenza nella divulgazione: conferito dottorato honoris causa in Fisica ad Angela Misiano
6 ore fa:Campana: il documentario sui Giganti di Pietra sbarca in Giappone
5 ore fa:Cibo, corpo e giudizio: a Co-Ro un incontro su nutrizione e benessere psicologico
9 ore fa:San Basile, parte il laboratorio “Raccolta di storie di comunità”: bambini alla scoperta della cultura arbëreshë
7 ore fa:La Polis Rocca Imperiale conquista la promozione in Seconda Categoria
3 ore fa:Caro energia, dalla Sibaritide appello di agricoltori e pescatori ormai alla fame: «italia in difficoltà, trattare con la Russia» | VIDEO

Da terza a prima in un anno: l'Unical al vertice dei grandi atenei statali

1 minuti di lettura

RENDE – Grande primato per l’Università della Calabria che ottiene il primo posto nella classifica Censis delle Università italiane nel gruppo dei grandi atenei statali (da 20.000 a 40.000 iscritti) con un punteggio totale di 92,2.

Lo scorso anno l’ateneo calabrese, con un punteggio complessivo di 90,2, risultava terzo dopo Perugia e Pavia (che quest’anno hanno totalizzato rispettivamente 87,7 e 89,5). Quest’anno, con due punti in più rispetto al 2023, sfonda la classifica conquistando il gradino più alto del podio.

L’Unical conferma, inoltre, punteggi altissimi per servizi e borse di studio con due punteggi di 110 che la portano in alto nel ranking. Il voto riservato alle strutture è 86, mentre ottiene 94 per la comunicazione e i servizi digitali. Meno eccellenti l’internazionalizzazione che totalizza 78 punti e l’occupabilità dei laureati, solo 75.

L'analisi Censis riporta una crescita delle immatricolazioni nelle università del Sud Italia e delle Isole (+4,2%), mentre si registra un calo nel Centro (-3,6%) e nel Nord Ovest (-2,5%), aree geografiche che lo scorso anno avevano attirato un gran numero di studenti.

Tra gli indirizzi più richiesti troviamo ancora l’area sanitaria che si conferma la più attrattiva con un +7% di immatricolazioni, trainata da Medicina, a seguire Professioni Sanitarie e Farmacia. In crescita anche Scienze Motorie e Sportive (+5,5%) ed Educazione e Formazione (+5,9%).

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.