3 ore fa:Sibari, Demma fa chiarezza «Nessuna emergenza, il Parco è al lavoro per tornare alla normalità»
3 ore fa:Tre anni dal crollo del viadotto Ortiano 2: l’affondo del gruppo “Per la Rinascita di Longobucco”
10 minuti fa:Pnrr, 77mila euro al Comune di Cassano All'Ionio per la Transizione al Digitale. L'Ente tra i soli sei Comuni finanziati in Calabria: risorse destin
40 minuti fa:I bambini di Magnolia a lezione di ecosostenibilità al Parco Biometano Ecoross
4 ore fa:Il diritto incontra l’attualità: convegno nazionale sul lobbying al Castello di Morano Calabro
1 ora fa:Biagio Izzo torna al Troisi con la commedia "Troppo stressato"
4 ore fa:Cassano Jonio, Premio Troccoli Magna Graecia: annunciati i vincitori, attesa per la cerimonia al teatro comunale
1 ora fa:Maltempo, la Regione Calabria approva la declaratoria: agricoltura in ginocchio dopo i due cicloni
2 ore fa:DOSSIER SANITÀ | Quanto dista salvarsi nella Calabria del nord-est. Ospedali vicini ma lontani un'eternità
2 ore fa:Prosegue nel segno dell'eccellenza l'ottava edizione di "Pollino in Classica"

Da terza a prima in un anno: l'Unical al vertice dei grandi atenei statali

1 minuti di lettura

RENDE – Grande primato per l’Università della Calabria che ottiene il primo posto nella classifica Censis delle Università italiane nel gruppo dei grandi atenei statali (da 20.000 a 40.000 iscritti) con un punteggio totale di 92,2.

Lo scorso anno l’ateneo calabrese, con un punteggio complessivo di 90,2, risultava terzo dopo Perugia e Pavia (che quest’anno hanno totalizzato rispettivamente 87,7 e 89,5). Quest’anno, con due punti in più rispetto al 2023, sfonda la classifica conquistando il gradino più alto del podio.

L’Unical conferma, inoltre, punteggi altissimi per servizi e borse di studio con due punteggi di 110 che la portano in alto nel ranking. Il voto riservato alle strutture è 86, mentre ottiene 94 per la comunicazione e i servizi digitali. Meno eccellenti l’internazionalizzazione che totalizza 78 punti e l’occupabilità dei laureati, solo 75.

L'analisi Censis riporta una crescita delle immatricolazioni nelle università del Sud Italia e delle Isole (+4,2%), mentre si registra un calo nel Centro (-3,6%) e nel Nord Ovest (-2,5%), aree geografiche che lo scorso anno avevano attirato un gran numero di studenti.

Tra gli indirizzi più richiesti troviamo ancora l’area sanitaria che si conferma la più attrattiva con un +7% di immatricolazioni, trainata da Medicina, a seguire Professioni Sanitarie e Farmacia. In crescita anche Scienze Motorie e Sportive (+5,5%) ed Educazione e Formazione (+5,9%).

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.