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«A Schiavonea una vera estate inclusiva!»

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CORIGLIANO-ROSSANO – «Comincia così l'estate per i disabili a Schiavonea: nel peggiore dei modi». A denunciare le difficoltà legate al mancato servizio di assistenza per disabili è Frezzetti Giuseppe, disabile 100% e deambulante in carrozzina.

«Per due anni – dichiara Frezzetti - il Comune di Corigliano-Rossano, sulla spiaggia di Schiavonea, ha avuto un servizio di bagnini che dava una mano ai disabili a scendere in acqua con le sedie da mare Job. Quest'anno pare che i bagnini non abbiano più l'autorizzazione a svolgere questo servizio di accompagnamento, per cui possono solo guardare il mare aspettando che qualcuno anneghi».

«A detta del titolare del servizio che ha vinto l'appalto di varie migliaia di euro – spiega ancora - i suoi ragazzi, negli anni scorsi, svolgevano questo servizio in maniera volontaria e a titolo personale, mentre quest'anno ha dato disposizioni di non effettuare più il servizio a causa di una ingiunzione, a suo dire, della Capitaneria di Porto».

Il rammarico del cittadino che ha segnalato il disservizio sta nel fatto che il tutto sta accadendo «nell'anno in cui il neo rieletto sindaco Stasi ha parlato, durante tutta la campagna elettorale, di spiagge inclusive per tutti i disabili e ad un anno dall’impegno preso con tutti noi alla presenza dell’assessore Alboresi».

«Ci spieghi il sindaco – incalza Frezzetti - come un disabile, che si muove da solo o accompagnato da un genitore anziano e da altri caregiver, come fa ad arrivare in spiaggia attraverso quella passarella con una sedia Job che richiede una notevole forza per essere manovrata, su una spiaggia con vari dislivelli, e la battigia che dista 50 mt dalla fine della passerella»

L’impegno a cui si fa riferimento riguarda il miglioramento del servizio di deambulazione sulle spiagge attraverso l’implementazione di personale qualificato e attrezzature adatte a tutte le esigenze dei disabili con personale specializzato.

Infine un appello: «Il Sindaco può attingere ai fondi Pnrr per servizi del genere, alle cooperative sociali che hanno operatori OSS o rivolgersi ad associazioni di volontariato al fine di garantire un servizio completo di inclusione».

 

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.