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Corigliano-Rossano continua a rivendicare la figura di un garante per la disabilità | VIDEO

2 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - Il punto non è più il singolo caso. È chiarissimo. La questione è decisamente politica e continua a pesare sulle spalle delle famiglie con disabilità. Stiamo parlando della vertenza aperta sull'assenza di un Garante per la tutela dei diritti delle persone con disabilità. Che in una città grande e complessa come Corigliano-Rossano non dovrebbe essere solo un presidio di garanzia per i fragili ma - in un quadro più armonico e chiaro - potrebbe essere anche quella figura a supporto, idonea, a sollecitare, stimolare la pubblica amministrazione a rendere ancora più efficiente il quadro delle Politiche sociali.

È da qui che riparte l’intervento della consigliera comunale di Fratelli d’Italia Daniela Romano, che torna a chiedere con forza l’istituzione di una figura di garanzia stabile, riconosciuta e accessibile. Non una bandiera politica, ma uno strumento concreto di tutela, ascolto e vigilanza.

La recente vicenda del papà caregiver – già raccontata – lo dimostra con chiarezza: un diritto riconosciuto solo dopo l’intervento del Garante regionale Ernesto Siclari, e solo perché quel genitore non si è arreso davanti a un’esclusione rivelatasi infondata. Senza quella interlocuzione esterna, la decisione del Comune sarebbe rimasta intatta. E con essa l’ingiustizia.

Ma ridurre tutto a un “caso” sarebbe un errore grave.

Perché questa storia si incastra perfettamente nel quadro più ampio – e più preoccupante – che abbiamo raccontato nei giorni scorsi: Comuni e Ambiti sociali incapaci di spendere le risorse disponibili, milioni di euro destinati alle politiche sociali che restano fermi, restituiti o utilizzati con enorme ritardo, mentre famiglie fragili vengono lasciate sole a districarsi tra uffici, graduatorie e interpretazioni arbitrarie.

Il paradosso è evidente: i fondi ci sono, ma i diritti no. Le misure esistono, ma mancano le garanzie. Le norme parlano di inclusione, ma la pratica produce esclusione.

Però - a proposito - è doveroso mettere un punto di chiarezza. Oggi c'è quantomento una rendicontazione, c'è un punto di inizio ed un punto di fine. C'è, insomma, una tracciabilità dei fondi che devono essere spesi con una finalità chiara. In passato non era così e nessuno ha mai avuto traccia sulla reale efficacia dei soldi messi in cantiere per i Servizi sociali. 

Ed è proprio qui che la richiesta di un Garante comunale assume un valore politico e civile decisivo. Perché un garante non serve solo a “intervenire dopo”, ma a prevenire, a orientare gli uffici, a rendere trasparenti le decisioni, a dare alle famiglie un riferimento che non sia la solitudine o la rassegnazione.

Quante altre situazioni simili a quella del genitore caregiver non sono mai emerse? Quanti genitori hanno rinunciato, scoraggiati da un diniego o da un silenzio? Quanti diritti sono rimasti sulla carta perché nessuno li ha difesi?

La risposta non può essere affidata alla buona volontà dei singoli o alla tenacia di chi resiste. Una città delle dimensioni e della complessità di Corigliano-Rossano non può permettersi di non avere una struttura di garanzia per chi vive quotidianamente il peso della disabilità.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.