Emergenza Crati, il Comitato “I Guardiani del Crati” chiede un incontro urgente alla Regione
Dopo l’evento del 13 febbraio nella Sibaritide, richiesta formale di confronto al presidente Roberto Occhiuto nella sua veste di commissario per il dissesto idrogeologico: «Servono interventi immediati e definitivi»
CORIGLIANO-ROSSANO - Un incontro urgente con la Regione Calabria per affrontare in modo strutturale e definitivo la messa in sicurezza del fiume Crati. È la richiesta avanzata dal Comitato “I Guardiani del Crati” all’indomani dell’ennesimo evento alluvionale che il 13 febbraio scorso ha colpito il territorio della Sibaritide, causando nuovi disagi e danni.
Il primo atto ufficiale del Comitato è stato l’invio di una richiesta formale di confronto al presidente della Regione Roberto Occhiuto, nella sua funzione di Commissario di Governo per il contrasto del dissesto idrogeologico. L’obiettivo dichiarato è quello di avviare “immediatamente” un percorso istituzionale che affronti in maniera concreta le criticità legate al corso del Fiume Crati.
Secondo il Comitato, l’episodio del 13 febbraio rappresenta l’ennesimo segnale di una situazione che da anni viene definita a rischio. «Questa volta – si legge nella nota – le vittime del disastro annunciato non rimarranno in silenzio». I rappresentanti del sodalizio chiedono risposte certe sui tempi e sulle modalità degli interventi di messa in sicurezza, dichiarando la disponibilità a collaborare con le istituzioni.
«È arrivato il momento di affrontare in maniera definitiva l’annosa questione della sicurezza del Crati», affermano i portavoce del Comitato. La richiesta di incontro si inserisce in un contesto più ampio di crescente attenzione verso il dissesto idrogeologico in Calabria, tema che ciclicamente torna al centro del dibattito pubblico dopo ogni evento meteorologico di forte intensità. Per la Sibaritide, territorio storicamente esposto al rischio esondazioni, la sfida resta quella di passare dall’emergenza alla programmazione strutturale degli interventi.