Amministrative 2026, sette Comuni al voto nella Sibaritide-Pollino: sfide aperte e scenari ancora in evoluzione
Si vota il 24 e 25 maggio. Castrovillari è centro della competizione con quattro candidati, mentre a Campana si fa stada la candidatura di un ex generale dell'esercito. Ecco tutti i dettagli
CORIGLIANO-ROSSANO - Le elezioni amministrative del 24 e 25 maggio 2026 coinvolgeranno sette Comuni della Sibaritide-Pollino in una tornata che si preannuncia particolarmente articolata e competitiva, tra conferme, sfide aperte e scenari ancora in via di definizione. Un appuntamento elettorale che, al di là della dimensione locale, rappresenta anche un passaggio significativo per gli equilibri politici del territorio.
Gli elettori saranno chiamati alle urne domenica 24 maggio, dalle 7 alle 23, e lunedì 25 maggio, dalle 7 alle 15. Per i Comuni con popolazione superiore ai 15 mila abitanti, come nel caso di Castrovillari, sarà possibile il voto disgiunto, ossia la possibilità di scegliere un candidato sindaco e una lista non collegata allo stesso schieramento. Nei Comuni sotto tale soglia, invece, il voto alla lista si trasferisce automaticamente al candidato sindaco collegato. Qualora nessun candidato superi il 50 per cento dei consensi, si tornerà alle urne il 7 e 8 giugno per il turno di ballottaggio.
Per esprimere il proprio voto sarà necessario recarsi al seggio con un documento d’identità valido e la tessera elettorale. Ogni elettore potrà votare per il sindaco, per una lista collegata e, laddove previsto, esprimere una o due preferenze per i consiglieri comunali. Le liste dovranno essere presentate indicativamente tra il 24 e il 25 aprile, a circa trenta giorni dal voto, mentre nei giorni successivi si procederà alla verifica delle candidature e al sorteggio per la collocazione sulle schede.
Nel quadro dei sette Comuni al voto, Castrovillari rappresenta senza dubbio il centro politicamente più rilevante, non solo per dimensioni ma anche per la pluralità dell’offerta elettorale. Qui la competizione si presenta particolarmente aperta, con quattro candidature già ufficializzate. Anna De Gaio è in campo come espressione di Fratelli d’Italia, mentre Ernesto Bello guida la proposta del Partito Democratico, raccogliendo l’eredità amministrativa del sindaco uscente Mimmo Lo Polito. Accanto a loro si collocano Luca Donadio, sostenuto dalla lista civica “CivicaMente”, di impostazione riformista e trasversale, e Leonardo Graziadio, per “Solidarietà e Partecipazione”, area civica e ambientalista riconducibile all’influenza del consigliere regionale Ferdinando Laghi.
A Campana la sfida si presenta invece più lineare, con due candidati in campo. Da un lato il sindaco uscente, Agostino Chiarello, espressione di un’area civica di centrosinistra, dall’altro Giacinto Parrotta, ex generale dell’esercito, a capo di una lista civica. Il confronto appare diretto e polarizzato, con un elettorato chiamato a scegliere tra due profili molto diversi per esperienza e impostazione.
Situazione diversa a Mandatoriccio, dove al momento si delineano più candidature civiche. Cataldo Iozzi, sostenuto da un gruppo legato a storiche famiglie politicamente attive sul territorio (Mazza e Donnici), e Teresa Villella che si presenta con un’altra lista civica con collegamenti nell’area del Partito Democratico (è cugina di Bruno Villella). Resta ancora incerta la posizione di Vincenzo Aldo Grispino, che starebbe lavorando alla costruzione di una propria lista, ma la cui discesa in campo non è ancora ufficialmente definita.
A San Lorenzo del Vallo la sfida è già delineata e si preannuncia particolarmente sentita. Il sindaco uscente Vincenzo Rimoli, sostenuto da Forza Italia, cercherà la riconferma contro lo sfidante Luciano Francesco Marranghello. La competizione appare politicamente significativa anche per la riorganizzazione degli schieramenti locali, con il centrodestra che punta a consolidare la propria posizione e le opposizioni impegnate in un tentativo di ricompattamento.
A Francavilla Marittima lo scenario è ancora in fase di costruzione. Da una parte si registra la presenza di un candidato espressione del centrosinistra, identificato nell’area “Mauro”, mentre il centrodestra non ha ancora ufficializzato il proprio nome. Sullo sfondo si fa strada anche l’ipotesi di una terza lista civica, che potrebbe rendere la competizione più frammentata e aperta.
Particolarmente complessa anche la situazione di Villapiana, dove il quadro politico appare ancora in movimento. In campo figurano le candidature di Paolo Montalti e Felicia Favale, con la possibilità di una convergenza tra le rispettive aree politiche, e quella di Mariolina De Marco, componente della Lega e sostenuta dal Partito Democratico. Rimane inoltre l’incognita legata al sindaco uscente Vincenzo Ventimiglia, la cui eventuale ricandidatura non è ancora stata confermata. Anche qui, dunque, gli equilibri risultano tutt’altro che definiti.
A Sant’Agata d’Esaro, infine, al momento l’unica candidatura ufficiale è quella di Mario Nocito, in campo con una lista civica. Non si esclude tuttavia che nelle prossime settimane possano emergere ulteriori sfidanti.
Nel complesso, la tornata amministrativa nella Sibaritide-Pollino si presenta come un mosaico politico ancora in parte incompleto, con realtà molto diverse tra loro. Le prossime settimane saranno decisive per la definizione definitiva degli schieramenti, ma già ora il quadro evidenzia una forte frammentazione e una competizione diffusa che renderà questa tornata elettorale particolarmente significativa per gli equilibri amministrativi del territorio.