Cassano, evento nelle scuole contro bullismo e cyberbullismo: coinvolte forze dell’ordine e studenti
Un momento di alto valore simbolico e sostanziale: un'occasione in cui la scuola riafferma il proprio ruolo di presidio culturale e civile, capace di formare coscienze critiche e cittadini responsabili
CASSANO JONIO - In un'epoca in cui le dinamiche relazionali tra i più giovani risultano sempre più esposte alle insidie della sopraffazione e alle distorsioni amplificate dal contesto digitale, la scuola torna ad affermarsi come luogo privilegiato di costruzione etica e culturale. Si inserisce in questa prospettiva la Giornata di Sensibilizzazione dal titolo "Il rispetto è libertà: insieme contro bullismo e cyberbullismo", in programma lunedì 13 aprile alle ore 9:30 presso il Teatro Comunale "C. Concistrè" di Cassano Jonio.
L'iniziativa, promossa dall'Istituto Comprensivo Lauropoli–Sibari–Cassano Ionio, si distingue per il suo elevato spessore formativo e per la chiara ambizione di incidere concretamente sul piano educativo e sociale. Non un semplice appuntamento calendarizzato, ma un momento di autentica elaborazione culturale, volto a riaffermare il rispetto come principio cardine della convivenza civile e condizione imprescindibile per l'esercizio della libertà individuale e collettiva.
Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali del dirigente scolastico prof. Michele Marzana, del sindaco Gianpaolo Iacobini, dI Rocco Botta, dirigente del Commissariato di Polizia di Stato di Castrovillari, e di Alessandro D'Elia, comandante del Gruppo Guardia di Finanza di Sibari. Una sinergia istituzionale significativa, che evidenzia come il contrasto al bullismo e al cyberbullismo non possa essere relegato a un ambito circoscritto, ma richieda una responsabilità condivisa e sistemica.
Il programma si arricchisce di contributi da remoto di alto profilo, tra cui quello dell'on. Giusi Princi, europarlamentare, della dirigente scolastica Anna Liporace, della dott.ssa Maria Grazia Cucinotta, rappresentante dell'Associazione Centro Nazionale contro il Bullismo – Bulli Stop, e della dott.ssa Flavia Rizza, la cui testimonianza diretta restituisce voce e dignità ai percorsi di rinascita dopo esperienze di bullismo.
Particolarmente rilevanti gli interventi in presenza, che vedranno protagonista Loredana Giannicola, dirigente dell'Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria, impegnata quotidianamente nella promozione di una scuola inclusiva, consapevole e attenta ai bisogni educativi emergenti. Accanto a lei, Chiara Baione, capitano della Compagnia dei Carabinieri di Cassano Jonio, e Fabio Ferraro, ispettore della Polizia Postale e delle Telecomunicazioni di Cosenza, offriranno un contributo determinante nell'analisi delle implicazioni giuridiche e sociali dei fenomeni di bullismo e cyberbullismo.
Di straordinaria intensità emotiva e civile sarà la presenza di Teresa Manes, madre di Andrea Spezzacatena, giovane vittima di bullismo, la cui tragica vicenda ha assunto nel tempo il valore di un monito collettivo, sollecitando una riflessione profonda sulla responsabilità educativa di adulti, istituzioni e comunità.
A completare il quadro degli interventi, Salvatore Papasso, referente d'istituto per il bullismo, mentre la conduzione e moderazione sarà affidata a Giacinto Ciappetta, dirigente scolastico dell'Istituto Comprensivo Carmignano (PO), chiamato a guidare un confronto che si preannuncia denso e qualificato.
L'iniziativa del 13 aprile si configura, dunque, come un momento di alto valore simbolico e sostanziale: un'occasione in cui la scuola riafferma il proprio ruolo di presidio culturale e civile, capace di formare coscienze critiche e cittadini responsabili. In un contesto sociale che richiede risposte sempre più consapevoli e tempestive, eventi di questa natura assumono un'importanza strategica, contribuendo a costruire una cultura del rispetto che non sia mera enunciazione di principio, ma pratica quotidiana e condivisa.
È proprio in questa capacità di coniugare riflessione, testimonianza e impegno concreto che risiede la forza di un'iniziativa destinata a lasciare un segno profondo, ben oltre i confini dell'aula e della giornata stessa, ponendosi come esempio virtuoso di educazione alla legalità, all'empatia e alla dignità della persona.