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Tari, notifiche fantasma e sanzioni: la denuncia di un cittadino di Corigliano-Rossano

2 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - Una sanzione Tari da quasi 300 euro, un atto originario che il cittadino sostiene di non aver mai ricevuto e un provvedimento poi annullato dopo il reclamo. È il caso sollevato pubblicamente da Ercolino Ferraina, cittadino di Corigliano-Rossano, che denuncia una vicenda personale ma pone una questione più ampia: cosa accade quando un contribuente non riesce a dimostrare, ricevute alla mano, di essere in regola?

Ferraina chiarisce subito un punto: nel suo caso, la società di riscossione So.g.e.t. non avrebbe responsabilità dirette. Anzi, scrive di aver ricevuto attenzione e tempestività, con il discarico dell’importo dopo la verifica della documentazione prodotta. «Il problema reale risiede a monte», sostiene.

La vicenda nasce da un sollecito di pagamento pari a 292,97 euro per presunte sanzioni residue Tari. Secondo gli atti, il cittadino avrebbe pagato in ritardo una bolletta. Ferraina, però, sostiene di aver saldato l’avviso di accertamento ricevuto nell’ottobre 2025, per 952,04 euro, lo stesso giorno della notifica e quindi nei termini previsti.

Il nodo sarebbe un atto originario del 2024 che, secondo il cittadino, non sarebbe mai arrivato a destinazione. Da qui il reclamo e l’istanza di annullamento in autotutela. Dopo la verifica, So.g.e.t. ha annullato il provvedimento.

Per Ferraina, però, la soluzione del singolo caso non chiude il problema. «Se io non avessi conservato la ricevuta, o se non avessi avuto gli strumenti per fare ricorso, avrei dovuto pagare quasi 300 euro di sanzioni ingiustificate», scrive.

«Com’è possibile - si chiede - che risultino notificate cartelle che i cittadini non hanno mai visto?». Una domanda legittima per cercare di capire se vi siano anomalie nel sistema delle notifiche o discrepanze nelle date di consegna registrate, con il rischio di far ricadere sui contribuenti sanzioni non dovute.

Il tema, secondo Ferraina, pesa ancora di più in un contesto già segnato dall’aumento della Tari. «Non è bastato l’aumento pesante registrato del 19% negli ultimi due anni? Adesso i cittadini devono anche difendersi dal giallo delle notifiche fantasma?».

La denuncia diventa poi anche un appello alla politica locale. Ferraina parla di «silenzio assordante» sia della maggioranza sia dell’opposizione su un problema che potrebbe riguardare molti cittadini, soprattutto chi non conserva per anni ogni ricevuta o non ha dimestichezza con reclami, istanze e procedure di autotutela.

«Mi ritengo cittadino modello – aggiunge – nutro rispetto per chi lavora e per gli organi di comando della città, ma devo pubblicamente difendermi da abusi e/o distrazioni che pesano tanto in termini economici, di tempo e di scervellamento della testa».

Il suo invito finale è rivolto ai concittadini: conservare ogni ricevuta, verificare ogni comunicazione e non dare nulla per scontato. Perché, quando si parla di tributi, un errore di notifica o una mancata verifica può diventare rapidamente una somma da pagare, una procedura da contestare e un problema scaricato sulle famiglie.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.