Piazza di Schiavonea, è già polemica sul colore delle mattonelle
La scelta cromatica del nuovo rivestimento accende il dibattito sui social mentre il cantiere è ancora in piena attività
CORIGLIANO-ROSSANO - Non è ancora completata, ma ha già conquistato un primato: far discutere. La nuova piazza in fase di allestimento nella zona centrale di Schiavonea, proprio di fronte al Quadrato e al Santuario Maria ad Nives, è diventata oggetto di confronto pubblico ben prima di vedere la sua forma definitiva.
Dopo le polemiche dei mesi scorsi legate alla viabilità e all’impatto del cantiere, il dibattito si è spostato ora sull’estetica, in particolare sulla scelta cromatica delle mattonelle. L’azzurro del rivestimento non convince una parte del popolo dei social, che lo considera fuori contesto rispetto all’identità urbana della località marinara. C’è chi ironizza parlando di un tentativo di riprodurre una piscina, e chi invece difende la scelta ritenendola coerente con la vocazione balneare del territorio.
Qualche giorno fa, nella discussione pubblica, erano tutti esperti di foci, alluvioni, delta dei fiumi e argini. Oggi, improvvisamente, architetti, urbanisti e studiosi di cromie. È la dinamica ormai tipica del dibattito ai tempi dei social: ogni tema diventa terreno di competenza diffusa, spesso improvvisata.
Eppure la realtà è semplice: i lavori sono in pieno svolgimento e l’opera è ben lontana dalla sua configurazione finale. Ma le polemiche, come spesso accade, non aspettano la fine del cantiere: iniziano prima, accompagnano i lavori e con ogni probabilità continueranno anche dopo.
In fondo, la piazza è il luogo del confronto per eccellenza. Uno spazio che vive delle voci che lo attraversano e delle opinioni che accoglie. Quando la critica resta civile, diventa partecipazione; quando scivola nell’offesa, perde valore. Ma il dibattito, quello sì, è il segno di una comunità che osserva e si sente coinvolta.
Nel frattempo, la nuova area urbana del cuore di Corigliano-Rossano ha già ottenuto qualcosa di raro per un’opera pubblica non ancora conclusa: centralità nel discorso cittadino.
E forse è proprio questo il primo segnale della sua futura funzione. Perché una piazza che fa discutere è, nel bene o nel male, già una piazza viva.