5 ore fa:XIX edizione “Suoni Festival” di Castrovillari con Audio2, Grazia Di Michele e i Jalisse
6 ore fa:Consorzio Bonifica Calabria: emesso il ruolo irriguo per il 2024 e previste facilitazioni per gli agricoltori
2 ore fa:Il fronte degli incendi si sposta nel Basso Jonio, bruciano i boschi della Sila Greca
1 ora fa:Via D'Amelio e il valore del ricordo in una nazione che non sa dove andare
3 ore fa:A Co-Ro un incontro sul tema delle proiezioni criminali nei porti italiani
6 ore fa:A Calopezzati Moccia e Capretti per spettacolo l’abc dell’amore
7 ore fa: Il caso di Maysoon Majidi e Marian Jamali in conferenza stampa alla camera
2 ore fa:In Calabria partono le riprese del film “La versione di Giuda” diretto da Giulio Base
1 ora fa:A Vaccarizzo è tutto pronto per la 19esima rassegna dei vini Arbëreshë
3 ore fa:«Senz'acqua e fogna a cielo aperto: Schiavonea abbandonata a se stessa»

Gli alunni della scuola Magnolia in visita alla Fabbrica della liquirizia Amarelli

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - «Come si fa a descrivere agli altri non solo la bellezza, ma l’unicità del posto in cui si vive, se non lo si conosce? È questo l’interrogativo alla base delle uscite didattiche che il Polo dell’infanzia accreditato Magnolia sta organizzando per i bambini, col fine di promuovere dal basso la conoscenza del proprio territorio. E in questo percorso non poteva mancare la fabbrica di Liquirizia Amarelli, tra le icone della Città e della Calabria.

«Tra gli obiettivi di iniziative come queste – sottolinea la direttrice Teresa Pia Renzo – vi è sempre quello di insinuare ed accompagnare a crescere quel vitale senso di appartenenza alla comunità e quella consapevolezza spontanea e divertita sul patrimonio culturale e storico che diventa nel tempo antidoto a tante cose, anzi tutto alla oicofobia. Grembiule colorato, cappellino, zainetto in spalla. In fila per due e via, alla scoperta dell’esperienza imprenditoriale e familiare che produce ed esporta la liquirizia pura (diversa dalle girelle gommose che si trovano in commercio) contenuta nelle famose scatoline di metallo, conosciuta in tutto il mondo».  

«Dal piazzale che ospita le montagnole di radici dalle quali si estrae il succo di liquirizia, allo storico concio per la trasformazione industriale della liquirizia (inventati in Calabria e per questo tra i Marcatori Identitari Distintivi della nostra regione), con la sua lunga ciminiera innalzata nel 1907, passando dal Museo della Liquirizia (un unicum al mondo), dove viene raccontata, attraverso macchinari, ritagli di giornale, litografie, abiti d’epoca, stampi e scaffali tutta la storia di questa esperienza imprenditoriale simbolo del Made in Italy. Altro che la fabbrica di cioccolato di Willy Wonka! Quella di Rossano è molto ma molto più speciale, perché unica». 

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.