56 minuti fa:SS106, prime condanne sulle infiltrazioni nei cantieri. Basta Vittime: «La legalità salva anche le strade»
14 ore fa:Vigili del Fuoco di Trebisacce, Laghi: «Una notizia attesa da tempo dal territorio»
13 ore fa:Greco: «Su caporalato, precari e Consorzi servono trasparenza, tutele reali e rispetto delle istituzioni»
26 minuti fa:Dal Texas ad Altomonte per ritrovare la Calabria nelle ricette di casa
13 ore fa: Marathon degli Aragonesi 2026, trionfa Adriano Luciano: spettacolo e grandi emozioni nel cuore del Pollino
12 ore fa:Dalla Calabria a Firenze nel nome dei diritti delle donne: RFK Human Rights e FIDAPA chiudono la prima tappa del progetto
13 ore fa:Vigili del Fuoco a Trebisacce, Baldino: «Sede permanente, vittoria di un territorio che non ha mai smesso di lottare»
12 ore fa:Nuovo Ospedale della Sibaritide, il depuratore ora corre: così si sblocca uno dei nodi più delicati del cantiere
14 ore fa:Regionali, respinto il ricorso di Bruno Bossio: Rosellina Madeo resta in Consiglio
11 ore fa:Lauropoli-Sibari, riapre il cavalcavia sulla SP169: dopo cinque mesi finisce il disagio

La scatoletta di latta di Amarelli tra le icone del "Made in Italy" di Identitalia

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO – L’iconica scatolina di metallo contenente la liquirizia della plurisecolare esperienza familiare ed imprenditoriale Amarelli, è tra i protagonisti di Identitalia, The Iconic Italian Brands, la mostra promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e dedicata alle aziende che hanno fatto la storia e che continuano ad esportare l’immagine del Belpaese nel mondo. Inaugurata martedì 13 nel prestigioso Palazzo Piacentini, a Roma, l’esposizione sarà visitabile fino al 6 aprile.  

«Ad esprimere soddisfazione per il prestigioso riconoscimento e a complimentarsi con gli organizzatori per la meticolosa ricerca che vede coinvolti i 100 brand più rappresentativi dello Stivale è - riporta la nota - Pina Amarelli che ha rappresentato l’Azienda alla cerimonia presieduta dal ministro Adolfo Urso, dal presidente di Unioncamere, Andrea Prete e dal presidente dell’Associazione Marchi Storici, Massimo Caputi. Promossa in occasione dei 140 anni dell'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, la mostra mette sotto la lente il patrimonio industriale raccontato dai bozzetti originali, fotografie, documenti storici, proiezioni».   

«Curata dai professori Carlo Martino e Francesco Zurlo, docenti di Design all’Università La Sapienza di Roma e al Politecnico di Milano, - si legge ancora - l’obiettivo della mostra è quello di valorizzare un patrimonio industriale, progettuale e materiale di inestimabile valore per il Paese, fatto di storie imprenditoriali di successo e di designer che hanno cambiato il modo di comunicare l’immagine aziendale dei prodotti. Da Alce Nero ad Alfaromeo, da Algida ad Aperol, da Baci Perugina a Barilla, Bassetti, Bauli, Bialetti, Bio-Presto, Borotalco; Bulgari, Campari, Dolce & Gabbana, Enel, Eni, Ferrarelle, Ferrari, Ferrero Rocher, Ichnusa, Kartell, Kiton, La Gazzetta dello Sport, Lancia, Lavazza, Leonardo, Lines, Martini, Marvis, Mondadori, Superga, Tassoni, Vespa. Sono, questi, alcuni dei 100 brand inclusi nella mostra che resterà aperta fino al 6 aprile nell’atrio principale di Palazzo Piacentini e che sarà visitabile solo su prenotazione, il venerdì pomeriggio dalle 17 alle ore 20 ed il sabato e la domenica dalle 10 alle ore 20». 

Per poter accedere è necessario prenotarsi al seguente indirizzo polo.culturale@mimit.gov.it. 

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.