9 ore fa:Calopezzati, Fratelli d’Italia all’attacco: «Dissesto fuori controllo e buco milionario nei tributi»
6 ore fa:Quelle bollette dello Stato che bloccano il fiume
7 ore fa:Co-Ro, da Shakespeare a WhatsApp: il laboratorio di scrittura per giovani con Giorgio Volpe
6 ore fa:Corigliano Rossano, raccolta straordinaria di sangue il 22 marzo: appello alla donazione
10 ore fa:Dopo Jolina tregua fragile: domenica torna la pioggia sulla Calabria del nord-est
11 ore fa:Ritorna la Cicogna nera a Bocchigliero: il GRAC rilancia il monitoraggio con webcam sul nido
10 ore fa:Cassano entra nella rete nazionale delle Città dell’Olio
7 ore fa:Maracanã Sport - In onda la diciannovesima puntata della trasmissione sportiva
5 ore fa:Luca Bianchini a Corigliano-Rossano presenta “Le ragazze di Tunisi”
7 ore fa:Harry, Jolina e le colpe dell'uomo: all'Eco in Diretta il processo ad un territorio che non regge più l'impatto climatico

La scatoletta di latta di Amarelli tra le icone del "Made in Italy" di Identitalia

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO – L’iconica scatolina di metallo contenente la liquirizia della plurisecolare esperienza familiare ed imprenditoriale Amarelli, è tra i protagonisti di Identitalia, The Iconic Italian Brands, la mostra promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e dedicata alle aziende che hanno fatto la storia e che continuano ad esportare l’immagine del Belpaese nel mondo. Inaugurata martedì 13 nel prestigioso Palazzo Piacentini, a Roma, l’esposizione sarà visitabile fino al 6 aprile.  

«Ad esprimere soddisfazione per il prestigioso riconoscimento e a complimentarsi con gli organizzatori per la meticolosa ricerca che vede coinvolti i 100 brand più rappresentativi dello Stivale è - riporta la nota - Pina Amarelli che ha rappresentato l’Azienda alla cerimonia presieduta dal ministro Adolfo Urso, dal presidente di Unioncamere, Andrea Prete e dal presidente dell’Associazione Marchi Storici, Massimo Caputi. Promossa in occasione dei 140 anni dell'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, la mostra mette sotto la lente il patrimonio industriale raccontato dai bozzetti originali, fotografie, documenti storici, proiezioni».   

«Curata dai professori Carlo Martino e Francesco Zurlo, docenti di Design all’Università La Sapienza di Roma e al Politecnico di Milano, - si legge ancora - l’obiettivo della mostra è quello di valorizzare un patrimonio industriale, progettuale e materiale di inestimabile valore per il Paese, fatto di storie imprenditoriali di successo e di designer che hanno cambiato il modo di comunicare l’immagine aziendale dei prodotti. Da Alce Nero ad Alfaromeo, da Algida ad Aperol, da Baci Perugina a Barilla, Bassetti, Bauli, Bialetti, Bio-Presto, Borotalco; Bulgari, Campari, Dolce & Gabbana, Enel, Eni, Ferrarelle, Ferrari, Ferrero Rocher, Ichnusa, Kartell, Kiton, La Gazzetta dello Sport, Lancia, Lavazza, Leonardo, Lines, Martini, Marvis, Mondadori, Superga, Tassoni, Vespa. Sono, questi, alcuni dei 100 brand inclusi nella mostra che resterà aperta fino al 6 aprile nell’atrio principale di Palazzo Piacentini e che sarà visitabile solo su prenotazione, il venerdì pomeriggio dalle 17 alle ore 20 ed il sabato e la domenica dalle 10 alle ore 20». 

Per poter accedere è necessario prenotarsi al seguente indirizzo polo.culturale@mimit.gov.it. 

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.