10 ore fa:Porto di Corigliano, il cantiere navale è operativo: primo alaggio per un grande peschereccio
13 ore fa:Corigliano-Rossano, minacce anche di morte al vicino: divieto di dimora e braccialetto elettronico
10 ore fa:Consulta dei Calabresi nel Mondo, Orlandino Greco scommette sulla diaspora: «La Calabria globale è una grande risorsa di futuro»
11 ore fa:Rigenerazione del centro storico di Cassano, via libera all'esecutivo per tre palazzi gentilizi: 13 nuovi alloggi popolari
14 ore fa:Trebisacce porta identità e sapori al Festival dei Borghi più belli d’Italia
8 ore fa:Sanità territoriale, l'Asp di Cosenza ridisegna la rete: 26 Case e 9 Ospedali di comunità
9 ore fa:Sanità, Cassano avrà Ospedale e Casa di Comunità: avvio previsto entro fine settembre
12 ore fa:Taglio dei voli, l'affondo di Rosellina Madeo (PD): «La Calabria rischia uno splendido isolamento, Occhiuto tuteli studenti e lavoratori»
9 ore fa:Prevenzione e tutela del territorio: il Comune di Crosia avvia la pulizia dei canali e convoca gli enti competenti
12 ore fa:Emodinamica, Sinistra Italiana-AVS scrive a Occhiuto: «Serve l’H24 a Co-Ro. Pronti alla mobilitazione»

Si è insediato il nuovo Questore di Cosenza Giuseppe Cannizzaro

1 minuti di lettura

COSENZA - «Il rapporto informativo offerto dai collaboratori di giustizia è utile, quando lo stesso inizia a parlare dei suoi interessi personali e familiari. Se arrivano input e suggestioni su altre consorterie contrapposte quello è un campanello di allarme, è il tentativo di rafforzare sé stesso per indebolire gli altri. Occorre approfondire e riscontrare fino alla paranoia le dichiarazioni del collaboratore». È il nuovo Questore di Cosenza, Giuseppe Cannizzaro, a dirlo nel corso della conferenza stampa indetta nel giorno del suo insediamento ufficiale. Cannizzaro subentra a Michele Spina, in pensione dopo il saluto di sabato scorso.

«Controllo del territorio e nessun arretramento nella lotta alla criminalità»

Per Cannizzaro si tratta di un ritorno in Calabria, dove ha ricoperto un ruolo importante alla Sezione Investigativa del Nucleo Antisequestri della Polizia di Stato operante nella locride per poi assumere la vice dirigenza del Commissariato di Villa San Giovanni. Inoltre ha diretto il Commissariato di Polizia di Cittanova e nel 1995 è stato trasferito alla Squadra Mobile di Reggio Calabria, dove ha diretto la Sezione Narcotici e concluso numerose indagini volte al contrasto del traffico di stupefacenti. Ha anche diretto per alcuni anni la Sezione omicidi della Squadra Mobile reggina, della quale è stato Vice dirigente e nella cui veste ha diretto operazioni investigative di contrasto alla immigrazione clandestina, culminate con lo smantellamento di due organizzazioni criminali di respiro internazionale che gestivano gli sbarchi sulle coste calabresi. Dal 2004 ha diretto per cinque anni il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Gioia Tauro, dove ha condotto importanti operazioni antimafia che hanno permesso, tra l’altro, di fare luce su traffici e interessi illeciti sul porto di Gioia Tauro, gestiti dallo storico sodalizio mafioso facente capo alle famiglie Molè e Piromalli. Promosso Primo Dirigente nel 2008, dirige per un anno il Commissariato di Polizia di Lamezia Terme. L’ultima esperienza prima di arrivare a Cosenza, alla guida della Questura di Prato. «Non mi discosterò da quelli che sono gli orientamenti già avviati da questa Questura, dagli organi investigativi. Sicuramente non è una provincia che si evidenzia soltanto per gli aspetti legati alla criminalità. Su quelli sicuramente non ci saranno disattenzioni, non ci saranno arretramenti», sottolinea Cannizzaro che poi aggiunge: «Il controllo del territorio ovviamente è importante, mi confronterò con i colleghi della squadra mobile per una maggiore pervasività investigativa».

fonte corrieredellacalabria.it

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.