7 ore fa:A Vaccarizzo si custodiscono le radici per costruire il futuro: Ecco il bilancio di fine anno del sindaco
4 ore fa:Sanità di prossimità, a Trebisacce da oggi attiva l’Aggregazione Funzionale Territoriale Alto Ionio 1
4 ore fa:Saracena, il 2025 delle scelte: identità, cultura e territorio per diventare destinazione esperienziale
6 ore fa:Vigilanza armata all’ASP di Cosenza: turni massacranti, trasferte punitive e diritti calpestati
3 ore fa:Scorateddi, quel dolce che racconta la Magna Grecia
5 ore fa:Sorical, Rosellina Madeo (Pd): «La Regione istituisca una commissione di inchiesta»
7 ore fa:Nel 2025 erogati quasi 400 milioni di euro agli agricoltori calabresi
5 ore fa:Co-Ro, al Villaggio Frassa torna la Tombola della Befana
6 ore fa:Agricoltura, duro attacco di Tridico a Gallo: «Milioni spesi per mancette e festicciole»
3 ore fa:A Rocca Imperiale arriva The Circus of Angels: tre giorni di spettacolo, gusto ed emozioni

Caos tributi a Cariati: arrivano insieme le bollette di tre anni. Contribuenti sul piede di guerra

1 minuti di lettura

CARIATI - I tributi idrici e le tasse sui rifiuti stanno gravando pesantemente sulle tasche dei cittadini di Cariati che si dicono allarmati dai solleciti ricevuti. A denunciare lo stato di agitazione il gruppo consiliare Le Lampare Bjc che ha ricevuto «diverse segnalazioni sull'arrivo delle bollette di pagamento inerenti alla tassa rifiuti 2021-2022».

«È stato inviato altresì - spiegano - il sollecito di pagamento idrico da riferirsi al 2017, 2018 e 2019: il ruolo per il tributo dovuto risulta quindi di ben tre anni in uno. Ma non è solo questo a destare allarme: ancora non è dato sapere a che punto sia la tanto citata riorganizzazione degli uffici comunali, Vigili Urbani, Servizi Sociali e appunto, Uffici Tributi».

«La realtà - affermano - è purtroppo diversa da quella declamata: continua infatti l’affidamento dei principali tributi ad Ige, società che nel medesimo ufficio-sportello ha per noi disposto un solo operatore, persino nei mesi affollati di luglio e agosto, destando normale perplessità sulla loro riscossione. Crediamo che l’Ente Comune debba cessare immediatamente i rapporti di concessione con la stessa e parallelamente effettuare i dovuti censimenti metrici per la quantificazione della tariffa Tari, il dovuto controllo di manutenzione dei misuratori idrici, e il costante monitoraggio della riscossione tributi per gli spazi pubblici concessi ai privati».

«Ci auguriamo - concludono - che le nostre preoccupazioni e quelle dei cittadini contribuenti vengano presto smentite da un comportamento virtuoso dell’amministrazione, che vigili sull’Erario e accerti la corretta gestione di ogni servizio, scongiurando anche l’eventuale adozione di azioni legali».

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.