1 ora fa:Cariati, arrivo delle reliquie di San Cataldo da Taranto: forte partecipazione per il 300° anniversario
16 ore fa:Poste chiuse a Lauropoli, Ndc incalza: «Fine lavori il 4 maggio? Cantieri mai partiti»
15 ore fa:Vicenda Tis, i sindacati: «C'è l'impegno della Regione a sostenere il reddito degli esclusi»
15 ore fa:Si avvicina l'appuntamento su Marco Aurelio Severino per rilanciare la storia della medicina calabrese
14 ore fa:Mario Tozzi all’Unical per “Terre in movimento”: si parlerà di rischio sismico e vulcanico
17 ore fa:Danilo, la cicogna che sfida il Mediterraneo: iniziato il ritorno verso casa
16 ore fa:Trebisacce, scontro a sinistra. Le sinistre unite attaccano: «Esclusi dal Primo Maggio, democrazia a intermittenza»
17 ore fa:Già espulso e autore del furto di oggetti sacri: arrestato dopo l’assalto a un negozio a Rossano
13 ore fa:Custodi di un fuoco antico: cosa racconta il viaggio tra Grecia e Sibaritide
14 ore fa:Fingono di essere carabinieri e truffano un anziano: arrestati a Trebisacce

«Urgente e improcrastinabile una ulteriore proroga per gli ex percettori di mobilità in deroga»

1 minuti di lettura

COSENZA - Il Presidente di ANCI Calabria Rosaria Succurro, considerata la funzione dell’Associazione Nazionale dei Comuni italiani quale ente a supporto delle municipalità, ha scritto all’Assessore al Lavoro e Formazione della Regione Giovanni Calabrese «per evidenziare che da ottobre inizieranno a scadere i progetti di utilizzo nei comuni degli ex percettori di mobilità in deroga».

Una scadenza che preoccupa il Presidente Succurro, che considera questi lavoratori indispensabili e fondamentali nel garantire servizi primari alle nostre comunità «vista anche la cronica carenza di personale a tempo indeterminato nella quale ormai versano i comuni».

Per Rosaria Succurro è quindi necessario, oltre che urgente e improcrastinabile, iniziare i percorsi procedurali finalizzati ad una ulteriore proroga, sempre con l’obiettivo di arrivare per gli stessi ad una giusta e doverosa stabilizzazione: «una boccata d’ossigeno per i nostri Enti, soprattutto per quelli più piccoli che sovente riescono a garantire i doverosi servizi ai cittadini solo grazie alla disponibilità e al sacrificio di questi lavoratori».

Il presidente di Anci Calabria chiede quindi all’Assessore regionale al Lavoro «l’attivazione di un tavolo al quale invitare tutti i soggetti istituzionali coinvolti per affrontare tempestivamente una questione che, sono certa ella converrà con me, non merita un approccio tardivo ed estemporaneo».

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia