15 ore fa:Cassano, l'opposizione attacca sui dipendenti comunali: «Arrivati ritardi nei pagamenti e procedimenti disciplinari»
15 ore fa:Anche a Caloveto la Pro Loco scende in piazza con La Mela di AISM: solidarietà e ricerca contro la sclerosi multipla
34 minuti fa:Un taglio, una speranza: dalla solidarietà 1.248 euro per AIRC. La raccolta diventa ricerca
13 ore fa:Verde pubblico, FdI incalza Stasi: «Che fine ha fatto il Piano del verde urbano?»
16 ore fa:Castrovillari, la Cipolla Bianca conquista Terra Madre: la sindaca De Gaio celebra il successo torinese
13 ore fa:Ingegnerizzazione reti idriche, Stasi: «Interventi su Cona-Pantasima e campo pozzi di Santa Lucia»
1 ora fa:Cassano Jonio, via all'upgrade digitale: arrivano nuovi server, dotazioni per i teatri e totem turistici
14 ore fa:Educazione alimentare, al Magnolia il chilometro zero diventa esperienza per i più piccoli
4 minuti fa:Aree interne, 12 milioni per Alto Ionio – Terra dei Miti: coinvolti 18 Comuni
14 ore fa:Plastica, raccolta salva per domani. Poi il buio: nove sindaci chiamano il Prefetto

«Urgente e improcrastinabile una ulteriore proroga per gli ex percettori di mobilità in deroga»

1 minuti di lettura

COSENZA - Il Presidente di ANCI Calabria Rosaria Succurro, considerata la funzione dell’Associazione Nazionale dei Comuni italiani quale ente a supporto delle municipalità, ha scritto all’Assessore al Lavoro e Formazione della Regione Giovanni Calabrese «per evidenziare che da ottobre inizieranno a scadere i progetti di utilizzo nei comuni degli ex percettori di mobilità in deroga».

Una scadenza che preoccupa il Presidente Succurro, che considera questi lavoratori indispensabili e fondamentali nel garantire servizi primari alle nostre comunità «vista anche la cronica carenza di personale a tempo indeterminato nella quale ormai versano i comuni».

Per Rosaria Succurro è quindi necessario, oltre che urgente e improcrastinabile, iniziare i percorsi procedurali finalizzati ad una ulteriore proroga, sempre con l’obiettivo di arrivare per gli stessi ad una giusta e doverosa stabilizzazione: «una boccata d’ossigeno per i nostri Enti, soprattutto per quelli più piccoli che sovente riescono a garantire i doverosi servizi ai cittadini solo grazie alla disponibilità e al sacrificio di questi lavoratori».

Il presidente di Anci Calabria chiede quindi all’Assessore regionale al Lavoro «l’attivazione di un tavolo al quale invitare tutti i soggetti istituzionali coinvolti per affrontare tempestivamente una questione che, sono certa ella converrà con me, non merita un approccio tardivo ed estemporaneo».

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia