45 minuti fa:Trebisacce si mette in cammino per la prevenzione: il 31 ottobre la Walk for the Cure
4 ore fa:Laino Borgo, il fagiolo poverello bianco torna in piazza: sabato la sagra dei sapori contadini
5 ore fa:Cassano, Mungo attacca la maggioranza: «Fa la voce grossa, poi si veste da vittima»
4 ore fa:Autotrasportatori in protesta a Campotenese, il sindaco Paolo Pappaterra al fianco dei lavoratori
1 ora fa:Sila-Mare, riapre il ponte crollato: martedì il collaudo e poi l'apertura al traffico
2 ore fa:Black Friday 2026: sconti in anticipo e un giro d'affari da 2 miliardi. Il decalogo contro le truffe
5 ore fa:Presìdi rimossi, ma trasporti in affanno: la Prefettura apre alla scorta dei mezzi
2 ore fa:Verso la riapertura del Pronto Soccorso di Castrovillari nei locali rinnovati: la soddisfazione di Forza Italia
3 ore fa:Sanità nel baratro a Terranova da Sibari, l'opposizione all'attacco: «Settore in completo abbandono»
3 ore fa:Dall’Arcidiocesi di Rossano-Cariati il corso per facilitatori di CAA: iscrizioni entro il 31 ottobre

«L'inquietante delitto Morello impone azioni concrete. Urge una maggiore presenza dello Stato»

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - «Il ritrovamento del cadavere di Morello negli scorsi giorni, balzato tristemente agli onori della cronaca regionale, testimonia l'impegno e la bravura delle strutture inquirenti che operano sul nostro territorio, nelle quali nutriamo la massima fiducia e che ci auguriamo abbiano un ulteriore successo nella ricerca dei colpevoli di questo efferato delitto». 

Il commento del sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, che così continua: «È importante che per questo delitto, a maggior ragione per le circostanze criminali che lo caratterizzano, vengano individuati i colpevoli, ed in questa direzione intendiamo incoraggiare e sostenere tutte le forze pubbliche impegnate su questo importante terreno. Allo stesso tempo questo delitto impone una ulteriore riflessione sulla improcrastinabile esigenza, più volte manifestata dalle rappresentanze istituzionali della città, di rafforzare la presenza dello Stato sul nostro territorio, non per mere logiche "impiegatizie", ma per presidiare istituzionalmente uno dei tessuti urbani, economici e sociali più vivi, quindi più delicati ed esposti, della Calabria». 

«La presenza nefasta della criminalità organizzata in Calabria e sul nostro territorio, che si è verosimilmente manifestata nuovamente in questo crimine, rappresenta un'onta ed una ignobile zavorra per la nostra operosa comunità e per lo sviluppo, una zavorra di cui vogliamo liberarci, ma allo stesso tempo rischia di diventare una sconfitta delle istituzioni democratiche e della giustizia in generale. Una sconfitta che non ci possiamo permettere. L'ho detto più volte e non smetterò mai di ripeterlo: laddove le istituzioni pubbliche arretrano, avanza l'arroganza sociale dell'abusivismo, dell'illegalità e della criminalità, ed è oggettivo come in passato – per ragioni che facciamo ancora fatica a comprendere – un arretramento ci sia stato». 

«L'istituzione locale e tutti gli organi territoriali, con particolare riferimento alle Forze dell'Ordine ed alla Autorità Giudiziaria, stanno profondendo quotidianamente uno sforzo immane per capovolgere questa dinamica, ma ancor di più sono ora necessarie azioni concrete da parte dello Stato centrale che a questi sforzi quotidiani affianchi il ripristino dei presidi soppressi ed il rafforzamento di quelli esistenti. Questo è il momento di investire istituzionalmente su un territorio che può dare tanto al Paese ma che merita anche di essere accompagnato e sostenuto».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.