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Caso Liceo Artistico, si trascura un dettaglio: «Nelle aule del Geometra ci siamo già noi... da 8 anni!»

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CORIGLIANO-ROSSANO – Torniamo a parlare della questione relativa ai disagi logistici che stanno interessando il Liceo Artistico. Una vicenda complessa che si arricchisce giorno dopo giorno di nuovi elementi. Ci eravamo lasciati ieri sera con il chiarimento del dirigente Pistoia che, nero su bianco, metteva in fila le volontà palesate dal Collegio dei Docenti del Polo liceale: «La nostra decisione  - aveva scritto il dirigente scolastico - è quella di trasferire la scuola nei locali del Geometra allo scalo». Già, ma se è vero che da tempo quel plesso di futuri geometri ne vede davvero pochissimi, è altrettanto vero che in quello stesso edificio, da otto anni, opera la Scuola secondaria di primo grado "Amarelli". Ecco, quindi, che ad irrompere nella vicenda e ad aggiungere un ulteriore tassello al grande mosaico della discussione in atto è proprio la Dirigente Scolastica dell’Istituto comprensivo, Tiziana Cerbino, tentando di chiarire alcune questioni trascurate e/o ignorate dai racconti fatti nei giorni scorsi.

L’edificio dell'Istituto Tecnico per Geometri dell’area urbana di Rossano ospita, dal 2015, le classi della scuola Secondaria di primo Grado dell’Istituto Comprensivo “Amarelli”. Parliamo di 7 classi, che presto diventeranno 9 completando i 3 corsi, per un totale di circa 140 alunni.

«Non entro nel merito delle decisioni prese dagli enti preposti, Comune e Provincia, né discuto l’opportunità del trasferimento delle classi del Liceo in questione – afferma la Dirigente - ma vorrei fare alcune precisazioni. Da tempo, Comune e Provincia interloquiscono e si accordano costantemente per garantire agli studenti del nostro Istituto gli spazi necessari allo svolgimento delle lezioni in questo stabile. Una delle ultime missive, datata 31 maggio 2023, che il Sindaco ha indirizzato alla presidente Succurro, riguarda proprio la richiesta di nuovi spazi a causa dell’aumento progressivo del numero dei ragazzi. Ciò dimostra che è nella volontà di tutti procedere verso questa strada, e che entrambi gli enti ne sono ampiamente a conoscenza. In più, siamo in attesa che l’accordo tra gli enti si formalizzi in una vera e propria convenzione di convivenza tra le classi».

Stando alle affermazioni della dirigente, quindi, il quadro cambia, e non poco. La scelta deliberata dal Collegio dei Docenti su sollecitazioni e indicazioni da parte dei dirigenti della Provincia di Cosenza – così riportano nella nota - di accettare il trasferimento in un istituto che ospita già un’altra scuola, per di più in fase di ampliamento, appare incomprensibile.

C’è da capire, a questo punto, quali siano le reali intenzioni dell’ente provinciale e quali soluzioni proporrà in vista del nuovo anno scolastico.

«Dal Sindaco – sottolinea ancora Cerbino - ho ricevuto rassicurazioni, e lo ribadisco anche perché una tale notizia potrebbe generare apprensione e panico tra i genitori che temono un eventuale trasferimento».

Insomma, se da un lato esiste una richiesta di trasferimento delle classi del Liceo Artistico per assicurare ai ragazzi il diritto allo studio e il sereno svolgimento delle lezioni in sicurezza, dall’altro non si può rischiare di mettere in crisi, per i medesimi motivi, altre famiglie ed altri studenti. Pertanto, ci auguriamo che la soluzione miri ad assicurare ad entrambe le realtà scolastiche spazi e luoghi idonei allo svolgimento della attività didattiche.

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.