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«Anas riapra subito il primo tratto della Sila-Mare»: Longobucco rivendica il diritto di mobilità

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LONGOBUCCO - «Dopo oltre 70 giorni di isolamento per la comunità longobucchese ed un territorio completamente emarginato, in piena estate, rispetto ai flussi di traffico costa ionica-altopiano silano, è arrivato il momento che Anas restituisca il diritto alla libera circolazione ed alla viabilità sul primo tratto di SS 177 direzione Longobucco. I longobucchesi sono stanchi e sfiduciati. I problemi sono tanti. Ormai, la crisi è anche sociale ed economica. Fornitori e rappresentanti che non arrivano, derrate in ritardo, locali vuoti. Difficoltà su difficoltà, che vanno ad aggiungersi alle storiche congiunture negative di questi territori».

È quanto si apprende da un comunicato stampa dei consiglieri comunali di Longobucco Eugenio Celestino, Lara Grillo, Giuseppe Forciniti, Antonio Perri (Per la rinascita di Longobucco).

«La nostra richiesta è suffragata principalmente dal fatto che le motivazioni che sorreggono l’ordinanza di chiusura al traffico ad oggi non hanno più alcuna attualità e validità, considerato che la portata idrica del torrente Trionto, in questo periodo, non può in nessun modo pregiudicare la stabilità delle fondazioni delle pile che sorreggono i viadotti e non vi è quindi nessun rischio o pericolo per la stabilità dell’asse viario. Non siamo ingegneri, ma il buon senso non ci manca. Né la SP 276, né la SS 177-Monte Altare, né la strada Macrocioli a oggi risultano autorizzate a qualsiasi traffico veicolare».

Considerato anche che dal Consiglio Comunale di Longobucco tenutosi in data 6 luglio 2023, al quale hanno partecipato anche i Sindaci dei Comuni della vallata del Trionto, è emersa la volontà unanime di arrivare all’apertura immediata del tratto di strada suddetta. Considerato inoltre la manifestazione spontanea e pacifica di lunedì scorso, che sicuramente denota il crescente disagio sociale vissuto dall’intera popolazione e che non può essere comunque minimizzato e sottovalutato dalle autorità competenti; Chiediamo quindi ad Anas di sbloccare immediatamente questa incresciosa situazione che sta intaccando diritti e libertà di un territorio e delle comunità locali, procedendo alla revoca immediata dell’Ord. n 154/2023/CS e sue successive proroghe. La prevista apertura per il 5 agosto 2023, cioè all’indomani della Festa Patronale di San Domenico, ci sembra propriamente una beffa. I danni siamo ancora disposti a tollerali, per poco; ma le beffe mai». 

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia