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Sposato (Cgil) preoccupato per l'isolamento di Longobucco: «Si velocizzi messa in sicurezza e ricostruzione»

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LONGOBUCCO - Il segretario regionale di Cgil Calabria, Angelo Sposato, esprime la sua preoccupazione riguardo all'isolamento della comunità longobucchese a seguito del crollo del viadotto.

«Siamo molto preoccupati - afferma in una nota pubblica - per i ritardi che si stanno accumulando per la riapertura del tratto stradale di Longobucco, dopo la caduta del ponte. Il territorio è completamente isolato e rischia il totale abbandono se non si velocizzano le procedure di messa in sicurezza e di ricostruzione».

«I cittadini, gli amministratori di Longobucco e dell'intero territorio del basso Jonio e della Sila - prosegue - stanno avendo enormi disagi per svolgere le normali attività quotidiane di vita e lavoro. Il governo nazionale, la regione e la provincia si assumano per intero la responsabilità degli interventi immediati».

Poi conclude: «Servono misure straordinarie, c'è molta esasperazione, si valuti la possibilità, se necessario, di far intervenire a supporto anche il genio militare, come già avvenuto sul ponte Allaro».

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.